INFORMATIVA

Crans-Montana, Tajani al Senato: “Italia si costituisca parte civile. È anche la nostra tragedia”

Il ministro degli Esteri ha parlato anche delle situazioni in Venezuela ed Iran: "Libertà presupposto della nostra azione di governo"

Crans-Montana, Tajani al Senato: “Italia si costituisca parte civile. È anche la nostra tragedia”

Un’Aula in silenzio, il minuto di raccoglimento chiesto dal presidente Ignazio La Russa, i senatori in piedi. L’informativa del ministro degli Esteri Antonio Tajani al Senato si è aperta nel segno della commozione per la tragedia di Crans-Montana, dove nella notte di San Silvestro sei giovani italiani hanno perso la vita nell’incendio del locale Le Constellation e altri quattordici sono rimasti feriti.

Tajani: “Crans-Montana ferita aperta per tutti”

“La tragedia che ha colpito questi ragazzi è anche la nostra tragedia, la nostra sofferenza“, afferma Tajani. “È una ferita aperta per l’intera comunità nazionale“.

Il vicepremier ha raccontato la visita compiuta il 2 gennaio sul luogo del rogo, descrivendo una scena che lo ha profondamente segnato:

“Quando sono entrato nel locale e ho visto decine di scarpe, giacconi, oggetti personali per terra, è stato un colpo al cuore. Più che come ministro mi sono sentito padre e nonno. Ho versato in silenzio qualche lacrima“.

Tajani a Crans-Montana: "Qualcosa non ha funzionato. Tre feriti non identificati, spero siano italiani"
Antonio Tajani a Crans-Montana

Il ministro ha rivendicato la risposta immediata dello Stato italiano fin dalle prime ore successive all’incendio. Farnesina, rete diplomatica e autorità svizzere hanno attivato un coordinamento costante per l’assistenza ai connazionali e alle loro famiglie, con la creazione di una task force consolare sul posto.

“In un momento di disperazione, con genitori che non sapevano se i loro figli fossero vivi o morti, il nostro personale diplomatico ha dato il massimo, ben oltre il normale dovere professionale”, sottolinea Tajani.

È stato attivato il meccanismo europeo di protezione civile e disposto il rapido dispiegamento di soccorritori, personale medico e unità specialistiche italiane. I feriti sono stati trasferiti negli ospedali italiani, con il coinvolgimento immediato delle strutture sanitarie e delle Regioni disponibili.

Garantiremo loro tutte le cure possibili. Saremo al loro fianco, non li abbandoneremo e non spegneremo i riflettori”, assicura il ministro, rivolgendo un pensiero di speranza ai quattordici giovani ricoverati, alcuni dei quali in gravi condizioni.

Tajani ha ricordato anche il delicato lavoro svolto per il rientro in Italia delle salme, avvenuto in tempi rapidi con un C-130 dell’Aeronautica militare e grazie al coordinamento tra Unità di Crisi, Protezione civile, Prefetture e Comuni. Parallelamente, il Governo segue con la massima attenzione l’evolversi delle indagini in Svizzera e in Italia.

Crans-Montana, Tajani al Senato: "Italia si costituisca parte civile. È anche la nostra tragedia"
Antonio Tajani in Senato

“Abbiamo chiesto e continueremo a esigere che ogni responsabilità venga accertata e che sia fatta piena chiarezza su quanto accaduto, anche alla luce di comportamenti di negligenza evidenti agli occhi di tutti”, afferma.

Il ministro ha infine confermato la volontà dell’Italia di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario:

È giusto che l’Italia chieda di costituirsi parte civile nel processo, perché questa è una ferita che è stata inferta non a qualche famiglia, ma a tutto il Paese“.

Tajani ha riferito degli incontri avuti a Sion con le autorità del Canton Vallese e con la procuratrice generale, ai quali ha chiesto “il massimo impegno per l’accertamento rigoroso dei fatti e per l’individuazione di ogni responsabilità“. L’Avvocatura generale dello Stato, già in contatto con le famiglie, è al lavoro in coordinamento con la magistratura svizzera e con la Procura di Roma.

È un impegno su cui vigileremo ogni giorno affinché sia fatta giustizia. Ovunque. Mai più“.

Venezuela, Tajani: “Impegno per rilascio di tutti i prigionieri”

Conclusa l’informativa su Crans-Montana, Tajani ha aggiornato l’Aula anche sulla situazione in Venezuela, esprimendo soddisfazione per la liberazione di due cittadini italiani detenuti, frutto di “un’azione diplomatica lunga, discreta e coordinata”. Ringrazia le strutture dello Stato e il Parlamento per il sostegno unitario e ribadisce che l’impegno del Governo continuerà “fino al rilascio di tutti i prigionieri politici ancora detenuti“, indicando come priorità assoluta la tutela della comunità italiana nel Paese.

Crans-Montana, Tajani al Senato: "Italia si costituisca parte civile. È anche la nostra tragedia"
Antonio Tajani in Senato

Il ministro ha sottolineato il ruolo attivo dell’Italia nel mantenere il dossier Venezuela al centro dell’agenda internazionale, anche attraverso il G7 e il coordinamento con i partner alleati. Secondo Tajani, la fine della stagione di Maduro rappresentaun’opportunità storica” per avviare una nuova fase di dialogo, stabilità e collaborazione con le nuove autorità di Caracas. In questo quadro, il Governo ha deciso di rafforzare la presenza diplomatica italiana e di promuovere iniziative di cooperazione economica, sociale e umanitaria, coinvolgendo imprese, società civile e Chiesa locale.

Iran, Tajani: “Dialogo non è accettazione passiva del regime”

Nel suo intervento, Tajani ha richiamato una visione di politica estera fondata su libertà e diritti umani, citando anche la crisi in Iran.

Il valore della libertà è il presupposto della nostra azione di governo“, afferma. “Dialogo non significa accettazione passiva dello spettacolo di un regime che reprime con la violenza i suoi stessi cittadini”.

Parole che in Aula sono state accolte da un lungo applauso, con i senatori in piedi in ogni settore dell’emiciclo. Il ministro ha infine concluso ribadendo l’impegno dell’Italia sui principali scenari internazionali – dall’Ucraina al Medio Oriente, dall’America Latina all’Artico – confermando il contributo del Paese alla pace, alla stabilità globale e alla difesa dei diritti fondamentali.