Circolare INPS

Nuovo Isee 2026: le novità e le soglie per tutti i bonus

Dalle modifiche sulla prima casa all'esclusione di titoli di Stato e libretti postali: tutto quello che c'è da sapere

Nuovo Isee 2026: le novità e le soglie per tutti i bonus

Dal 1° gennaio 2026 è entrata ufficialmente in vigore la nuova modalità di calcolo dell’ISEE, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, con l’obiettivo di rendere l’indicatore più equo e vantaggioso per le famiglie, in particolare quelle con figli. A chiarirlo è l’INPS, che in una nota ufficiale di martedì 13 gennaio 2026 ha illustrato le principali novità e l’impatto sulle misure di welfare.

Il nuovo ISEE si applica alle principali prestazioni sociali agevolate, tra cui:

  • Assegno di inclusione
  • Supporto per la formazione e il lavoro
  • Assegno unico e universale per i figli a carico
  • Bonus asilo nido
  • Bonus nuovi nati
  • Misure di assistenza domiciliare.

Obiettivi della riforma ISEE 2026

Secondo il presidente INPS Gabriele Fava, l’intervento sull’ISEE rientra in una strategia chiara volta a costruire un welfare più aderente ai bisogni reali delle famiglie, rafforzando equità, inclusione sociale e corretto accesso alle prestazioni. L’INPS ha inoltre confermato di aver aggiornato tempestivamente le proprie procedure per garantire continuità e semplicità ai cittadini.

Franchigia più alta sulla prima casa: cosa cambia

Una delle principali novità del nuovo ISEE 2026 riguarda l’innalzamento della franchigia sull’abitazione principale, che riduce il peso della casa di proprietà nel calcolo dell’indicatore:

  • 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari
  • 120.000 euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle Città metropolitane.

A questi importi si aggiunge una maggiorazione di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo, rendendo il calcolo ancora più favorevole per le famiglie numerose.

Maggiori vantaggi per le famiglie con figli

La riforma rafforza anche le maggiorazioni della scala di equivalenza ISEE, che tengono conto del numero di figli presenti nel nucleo familiare. Questo meccanismo consente di abbassare l’ISEE a parità di reddito, ampliando la platea di famiglie che possono accedere a bonus e agevolazioni.

Procedure INPS già operative dal 1° gennaio 2026

In attesa dell’aggiornamento formale del Regolamento ISEE e dei modelli della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), l’INPS ha già adeguato i propri sistemi informatici.

  • Le DSU presentate dal 1° gennaio 2026 vengono calcolate secondo le nuove regole.
  • Le domande di prestazione che risultavano respinte con l’ISEE ordinario 2026 vengono temporaneamente sospese e riesaminate automaticamente con il nuovo ISEE, senza ulteriori adempimenti per i cittadini.

Esclusione dei titoli di Stato dal patrimonio mobiliare

Resta confermata un’importante agevolazione. Nelle DSU precompilate, sono automaticamente esclusi dal patrimonio mobiliare:

  • Titoli di Stato
  • Buoni fruttiferi postali
  • Libretti di risparmio postali fino a 50.000 euro per nucleo familiare (messaggio INPS n. 1895/2025).

Nella DSU autodichiarata, l’esclusione deve essere effettuata direttamente dal dichiarante (circolare INPS n. 73/2025).

Assegno unico: continuità nei pagamenti a inizio 2026

Per garantire stabilità alle famiglie, l’INPS ha chiarito che gli importi dell’Assegno unico e universale relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2026 continueranno a essere calcolati sulla base dell’ISEE valido al 31 dicembre 2025.

Di seguito, invece, vi riepiloghiamo le soglie ISEE per il 2026 (salvo ulteriori aggiornamenti e modifiche).

Carta acquisti 2026: limiti ISEE aggiornati e moduli disponibili

Tra le misure più cercate c’è la Carta acquisti, confermata anche per il 2026. Si tratta di una carta elettronica da 40 euro al mese, ricaricata ogni due mesi, utilizzabile per la spesa alimentare, sanitaria e per il pagamento delle bollette.

I destinatari restano:

  • bambini sotto i 3 anni (con genitore titolare della carta);
  • cittadini con almeno 65 anni.

Dal 1° gennaio 2026 sono però cambiati i limiti ISEE, aggiornati all’andamento dell’inflazione:

  • 8.230,81 euro per i minori di 3 anni;
  • 8.230,81 euro per le persone tra 65 e 70 anni;
  • stessa soglia ISEE per gli over 70, con limite di reddito più alto.

Chi già riceve la Carta acquisti e mantiene i requisiti non deve presentare una nuova domanda: la ricarica continua automaticamente.

Bonus bollette 2026: soglie più alte per le famiglie numerose

Resta attivo anche nel 2026 il bonus sociale su luce, gas e acqua, fondamentale per contrastare il caro energia.

Le soglie ISEE sono:

  • fino a 9.530 euro per i nuclei standard;
  • fino a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli.

Le stesse soglie sono state indicate anche per il nuovo Bonus rifiuti, che da quest’anno prevede uno sconto del 25% sulla Tari.

Una differenziazione che riconosce l’impatto crescente delle utenze sulle famiglie numerose.

Assegno di inclusione e aiuti per chi è in difficoltà

L’Assegno di inclusione continua a rappresentare il principale strumento di sostegno per i nuclei più fragili. L’accesso è consentito con ISEE non superiore a 10.140 euro più altri requisiti patrimoniali e familiari.

L’ISEE resta comunque il primo filtro per ottenere il beneficio.

ISEE fino a 15.000 euro: spesa e cultura

Nella fascia intermedia rientrano due misure molto diverse, ma con la stessa soglia:

  • la Carta “Dedicata a te”, destinata alle famiglie di almeno tre persone con redditi bassi;
  • la Carta della Cultura, riservata ai giovani che hanno compiuto 18 anni nel 2025, con un credito da 500 euro per libri e attività culturali.

Entrambe richiedono un ISEE non superiore a 15.000 euro.

Assegno Unico 2026: importo pieno solo sotto i 17 mila euro

L’Assegno Unico resta universale, ma l’importo massimo spetta solo a chi ha un ISEE fino a circa 17.000 euro. Superata questa soglia, l’assegno diminuisce gradualmente, senza scomparire del tutto.

Nel 2026 aumenteranno le cifre, per effetto dell’adeguamento all’inflazione.

Nascite e infanzia: le soglie più ampie

Per chi ha figli piccoli, il 2026 conferma:

  • Assegno di maternità dei Comuni con ISEE fino a 20.382,90 euro;
  • Bonus nido fino a 3.000 euro annui con ISEE sotto i 25.000 euro, esteso fino a 40.000 euro con importi ridotti;
  • Bonus nuove nascite con soglia ISEE fino a 40.000 euro, pensato per sostenere la natalità.

Perché l’ISEE 2026 è decisivo

Con soglie così differenziate, presentare correttamente l’ISEE 2026 può fare la differenza tra ottenere uno o più bonus. Valore della prima casa, composizione del nucleo familiare e patrimoni aggiornati incidono direttamente sull’accesso alle misure.

Nel 2026 l’ISEE non è solo un documento: è lo strumento che può sbloccare – o far perdere – migliaia di euro di aiuti.