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Il Ministero della Cultura stanzia 825.000 euro per la rigenerazione urbana nei musei italiani

“Il bando ‘Il Museo rigenera – Edizione Fotografia’ sostiene progetti culturali nelle periferie e nei territori svantaggiati, con mostre, laboratori e opere

Il Ministero della Cultura stanzia 825.000 euro per la rigenerazione urbana nei musei italiani

Il Ministero della Cultura continua a promuovere iniziative volte alla rigenerazione urbana, con particolare attenzione alle periferie, alle aree interne e ai territori più svantaggiati del Paese.

Fra queste, un ruolo centrale è assunto dal bando “Il Museo rigenera – Edizione Fotografia”, che punta a coniugare arte, cultura e partecipazione delle comunità locali.

Il Ministero della Cultura stanzia 825.000 euro per la rigenerazione urbana

L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto del Piano Olivetti, sostenuto dal Ministro Alessandro Giuli, e intende valorizzare la fotografia come linguaggio in grado di raccontare e interpretare le trasformazioni urbane. Il bando mette a disposizione complessivamente 825.000 euro e si rivolge esclusivamente ai musei e ai luoghi della cultura statali che custodiscono collezioni di arte e creatività contemporanea, o che abbiano già avviato attività di rigenerazione culturale in contesti fragili, oppure che possano dimostrare una chiara programmazione nel settore artistico contemporaneo.

I 3 ambiti

Il progetto, che rientra nel Piano strategico per lo sviluppo della fotografia in Italia e all’estero 2024–2026, si articola in tre ambiti complementari:

  • Ambito A: attività culturali come festival, laboratori e seminari fotografici, con la partecipazione di artisti, fotografi e mediatori culturali. Queste iniziative devono essere radicate nelle specificità dei territori periferici e prevedere un coinvolgimento diretto dei residenti.

  • Ambito B: allestimento di mostre fotografiche negli spazi pubblici delle periferie, incentrate sul tema della rigenerazione urbana.

  • Ambito C: produzione di nuove opere fotografiche da parte di artisti italiani e internazionali, realizzate attraverso processi partecipativi che coinvolgano gli abitanti. Le opere saranno successivamente acquisite dal museo o dal luogo della cultura promotore del progetto.

I musei interessati possono presentare le loro proposte entro le ore 12.00 del 9 febbraio 2026, mentre tutte le attività dovranno essere concluse entro il 31 dicembre 2026.

In questo modo, la fotografia diventa non solo un mezzo di espressione artistica, ma anche uno strumento di dialogo sociale e di valorizzazione dei territori meno centrali, confermando il ruolo della cultura come leva di sviluppo urbano e coesione comunitaria.