L’intelligenza artificiale non è più un fenomeno di nicchia. Secondo l’ultima indagine dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, nato nel 2023 dalla collaborazione tra il Gruppo Credem e Almed – Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’uso di piattaforme basate su IA è ormai parte integrante della vita quotidiana dei lombardi e, più in generale, degli italiani.

Lo studio evidenzia come l’81% dei lombardi utilizzi abitualmente almeno una piattaforma di intelligenza artificiale, una quota in linea con la media nazionale. I dati confermano che l’IA sta diventando uno strumento comune per ricerca, approfondimento e gestione delle informazioni.
Usi principali dell’intelligenza artificiale
Le modalità di utilizzo dell’IA sono diverse e riflettono le esigenze quotidiane degli utenti.
- Il 65% degli intervistati la impiega come motore di ricerca avanzato, per ottenere risposte rapide a quesiti specifici.
- Il 44% la usa per approfondire argomenti di interesse.
- il 43% sfrutta le piattaforme per tradurre contenuti da una lingua all’altra.
Questi dati mostrano un duplice fenomeno: la tecnologia è ormai quotidiana, ma il suo impiego spesso resta funzionale e non sempre creativo o strategico.
L’intelligenza artificiale come fonte di informazione
Un dato interessante riguarda l’uso dell’IA come strumento di aggiornamento sull’attualità.
In Lombardia, un cittadino su quattro si affida all’IA per informarsi, mentre a livello nazionale la percentuale sale al 31,5%. Fra i più giovani, la quota si avvicina al 40%, evidenziando come le nuove generazioni abbiano un rapporto più diretto e attivo con queste tecnologie.
Giovani protagonisti: approccio creativo e approfondito
L’indagine ha messo in luce differenze significative tra generazioni.
I giovani tra i 18 e i 25 anni utilizzano l’IA non solo per informazioni rapide: il 40% si informa sull’attualità, il 60% approfondisce temi specifici, il 50% utilizza grafici per analisi dei dati e il 45% crea sintesi ragionate. Al contrario, le fasce più adulte si limitano a un uso funzionale, impiegando l’IA principalmente come motore di ricerca.
IA e mondo della scuola
Anche gli studenti mostrano una familiarità crescente con l’intelligenza artificiale. Secondo l’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, tra i ragazzi tra i 14 e i 19 anni, uno su cinque utilizza regolarmente l’IA per motivi scolastici, percentuale che sale al 30% nella fascia 17-19 anni.
L’IA viene impiegata soprattutto come supporto alla comprensione dei contenuti, segnalata dal 57% degli studenti.
Contest universitario per sviluppare competenze critiche
Per valorizzare le capacità dei giovani e promuovere un uso più consapevole dell’IA, l’Osservatorio Opinion Leader 4 Future ha lanciato il contest universitario “Intelligenza artificiale: il futuro dell’esperienza formativa”, inserito all’interno del concorso nazionale di scrittura creativa Opera Prima, promosso dall’Istituto Toniolo e dall’Associazione Amore per il Sapere.
Gli studenti sono invitati a produrre articoli giornalistici che analizzino le nuove sfide dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’apprendimento e dell’informazione. Gli elaborati devono essere caricati entro il 31 marzo 2026 e saranno valutati da una giuria di esperti. I due migliori lavori riceveranno un workshop di alta formazione organizzato da Almed.
Fenomeno in crescita
L’indagine conferma che l’intelligenza artificiale è ormai parte della quotidianità di gran parte della popolazione lombarda e italiana.
L’uso diffuso tra giovani e studenti evidenzia la necessità di sviluppare competenze critiche e riflessive, per trasformare uno strumento tecnologico in un vero e proprio alleato nella formazione, nell’informazione e nel lavoro del futuro.