Le reazioni

Venezuela, Procaccini (FdI-Ecr): “Sollievo e speranza in nuovo corso dopo liberazione di Trentini e Burlò”. Fidanza: “Grazie a Governo e diplomazia”

La liberazione di altri due prigionieri italiani potrebbe segnare una svolta significativa nei rapporti con il Paese sudamericano

Venezuela, Procaccini (FdI-Ecr): “Sollievo e speranza in nuovo corso dopo liberazione di Trentini e Burlò”. Fidanza: “Grazie a Governo e diplomazia”

Non tardano le reazioni sollevate alla liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò in Venezuela, dopo una prigionia durata oltre 420 giorni.

Procaccini (FdI-Ecr): “Sollievo e speranza in nuovo corso dopo liberazione di Trentini e Burlò”

“Accolgo con profondo sollievo la notizia della liberazione del nostro connazionale Alberto Trentini, finalmente libero dopo oltre 420 giorni di detenzione in Venezuela, e dell’imprenditore Mario Burlò, che presto faranno rientro in patria”, ha commentato l’Europarlamentare di Fratelli d’Italia-ECR, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo.

E’ un momento di gioia per le famiglie e per l’intera nazione, ma anche un forte segnale di speranza dopo l’arresto di Maduro per l’avvio di una nuova fase politica in Venezuela. La liberazione di Trentini e Burlò ò un risultato ottenuto grazie anche al costante lavoro del Governo italiano e dei nostri rappresentanti diplomatici, cui va la mia gratitudine”.

Fidanza (FdI): gioia per Trentini e Burló, grazie a Governo e diplomazia

A elogiare il lavoro dell’Esecutivo anche Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e Vicepresidente dell’Assemblea interparlamentare EuroLat.

“Grande gioia per la liberazione del cooperante Alberto Trentini e dell’imprenditore Mario Burlò. Dopo l’avvenuta liberazione del giornalista dissidente Biagio Pilieri e dell’imprenditore Luigi Gasperin, un’altra buona notizia frutto del lavoro incessante del Governo e della nostra diplomazia”.

“Ci auguriamo che continui senza sosta la liberazione dei prigionieri politici, anche italo-venezuelani, come segnale di reale volontà dell’attuale leadership di Caracas di voler intraprendere una vera transizione che riporti il Venezuela alla democrazia dopo gli anni bui della narcodittatura di Maduro”.