La settimana si apre in maniera tragica sul fronte degli incidenti sul lavoro. All’ex Ilva di Taranto un operaio di 47 anni è morto precipitando mentre controllava alcune valvole. E anche nel fine settimana non sono mancati episodi drammatici.
Taranto: operaio morto nello stabilimento ex Ilva
Tragedia nello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto, dove Claudio Salamida, operaio di 47 anni, ha perso la vita lunedì 12 gennaio 2026, mentre eseguiva controlli su alcune valvole del convertitore 3 dell’Acciaieria 2. Secondo le prime ricostruzioni, Salamida sarebbe precipitato per diversi metri a seguito del cedimento di un pavimento grigliato.

L’operaio lascia la moglie e un figlio piccolo.
Proclamato sciopero immediato
“Apprendiamo con angoscia la notizia della morte di un operaio dell’Ilva. Un uomo giovane che lascia una moglie e un figlio piccolo. Ci stringiamo innanzitutto al fianco della famiglia e di tutti i suoi colleghi, ma questo non basta”
È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.
“Il 2026 è iniziato malissimo: si muore aggrediti, si muore di freddo, si muore – ancora – di caduta o schiacciati da mezzi pesanti. Il problema della sicurezza sul lavoro è tutt’altro che risolto. Pur apprezzando i passi avanti fatti con il Governo negli ultimi mesi, in particolare con la Legge 198/2025, è chiaro che occorre fare di più”.
“Noi ci siamo, ai tavoli istituzionali ma anche accanto ai colleghi e alle colleghe della Uilm che, insieme a Fiom e Fim, hanno fin da subito proclamato uno sciopero di 24 ore in tutti i siti del gruppo. Chiediamo al Governo di tenere aperto il confronto sul tema della sicurezza sul lavoro e di convocare al Ministero del Lavoro i tavoli tematici per dare concretezza agli impegni presi”.
Albergatore cade dal tetto e muore
Un altro drammatico incidente, avvenuto domenica 11 gennaio 2026, è costato la vita a Campo Tures, in provincia di Bolzano, a Heinrich Röck, albergatore e titolare dell’hotel Heini. Secondo quanto ricostruito, il 75enne si era arrampicato sul tetto dell’edificio di tre piani per liberare l’impianto fotovoltaico dalla neve caduta nei giorni scorsi. All’improvviso, però, è scivolato ed è precipitato nel vuoto, perdendo la vita.
Cortina d’Ampezzo: vigilante muore nel cantiere delle Olimpiadi
E’ stata invece disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso di Pietro Zantonini, 55 anni, deceduto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio 2026 mentre svolgeva servizio di vigilanza presso il cantiere dello stadio del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo (Belluno) collegato alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Le temperature esterne erano inferiori ai dieci gradi sotto zero.

Come racconta Prima Belluno, l’uomo aveva avvertito un malessere e contattato alcuni colleghi, ma all’arrivo del 118 era già deceduto. La famiglia ha denunciato l’accaduto e l’autopsia disposta dal pubblico ministero chiarirà le cause del decesso.
Porto Marghera: caduta da sei metri su nave mercantile
Sempre in Veneto, ma in provincia di Venezia, un grave incidente si è verificato nel fine settimana. Come riporta Prima Venezia, alle 10 di sabato 10 gennaio 2026, un operaio filippino di circa 30 anni è rimasto ferito dopo una caduta di circa sei metri all’interno della stiva di una nave mercantile ferma in banchina a Porto Marghera.
Le operazioni di soccorso hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco e del 118, con l’ausilio di un’autoscala per la messa in sicurezza del lavoratore.

Fortunatamente, pur riportando fratture multiple agli arti, l’operaio non è in pericolo di vita.
Modena: operatore ecologico intrappolato sotto camion dei rifiuti
Un altro grave incidente è avvenuto nella notte a Modena, dove un operatore ecologico è rimasto intrappolato sotto il camion utilizzato per la raccolta dei rifiuti. L’intervento dei Vigili del Fuoco, con divaricatori e cesoie idrauliche, è stato fondamentale per liberare il lavoratore e affidarlo ai sanitari del 118. Anche in questo caso, il netturbino non è in pericolo di vita.
Casagiove: operatore ecologico colpito da oggetto caduto dal camion
A Casagiove, in provincia di Caserta, un altro operatore ecologico è stato ferito da un oggetto di vetro precipitato dal camion dei rifiuti durante il servizio di raccolta. Il personale del 118 ha prestato i primi soccorsi, trasportando il lavoratore al nosocomio di Piedimonte Matese.
Messina: folgorazione e caduta da tre metri
Presso la stazione ferroviaria di Messina, in Sicilia, invece, un operaio di una ditta esterna impegnato in lavori commissionati da Rfi è precipitato da circa tre metri dopo essere stato folgorato durante l’uso di un martello pneumatico. Il lavoratore è stato trasportato d’urgenza all’ospedale, dove è stato ricoverato e poi dimesso.
Pontedera: operaio ferito in zona boschiva
Un altro infortunio si è verificato a Pontedera, in provincia di Pisa. Un operaio impegnato nel taglio di una pianta su un terreno privato ha subito un trauma durante le operazioni. L’intervento dell’elisoccorso Pegaso e dei Vigili del Fuoco ha consentito il soccorso tempestivo e il trasferimento del ferito in ospedale. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.
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