Tensione in maggioranza

Nuovo Decreto Sicurezza: scontro fra Lega e FdI sulla presenza dell’esercito nelle strade

Malan sposa la linea di Crosetto ("I militari devono fare i militari"). Romeo: "Nella maggioranza qualcuno la pensa come il Centrosinistra"

Nuovo Decreto Sicurezza: scontro fra Lega e FdI sulla presenza dell’esercito nelle strade

Il tema della sicurezza continua a tenere banco – e a creare frizioni – nel Centrodestra A dividere Fratelli d’Italia e Lega è l’operazione Strade Sicure, mentre il governo prepara un nuovo decreto sicurezza. La polemica, esplosa dopo le parole del capogruppo di FdI al Senato Lucio Malan in un’intervista a Repubblica, offre all’opposizione l’occasione per criticare l’impostazione dell’esecutivo.

Strade Sicure, Malan appoggia Crosetto e irrita la Lega

“I soldati devono fare i soldati”.

Con questa frase Malan ha sostenuto la linea del ministro della Difesa Guido Crosetto, secondo cui la sicurezza urbana dovrebbe essere affidata in via prioritaria alle forze di polizia, non ai militari dell’Esercito.

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Lucio Malan

La posizione ha provocato la reazione immediata della Lega. Il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo ha accusato una parte della maggioranza di assumere posizioni simili a quelle dei governi di centrosinistra, ribadendo che per il Carroccio rafforzare la presenza dei militari resta uno strumento efficace, soprattutto nelle stazioni e nelle aree più esposte alla criminalità.

Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato

Secondo la Lega, ridurre il contingente sarebbe un passo indietro rispetto a una misura introdotta nel 2008 dal governo Berlusconi e che, negli anni, avrebbe dato risultati concreti.

“L’esercito nelle strade non è un segno di debolezza, ma di forza”, ha aggiunto la deputata leghista Simonetta Matone.

Decreto sicurezza in arrivo, il governo cerca la sintesi

Nonostante le tensioni, la maggioranza conferma l’intenzione di procedere con un nuovo decreto sicurezza, che sarà sostenuto dall’intero governo. FdI respinge l’idea di uno scontro interno sui contenuti e rivendica i risultati ottenuti negli ultimi anni, a partire dall’aumento degli organici delle forze dell’ordine.

Secondo Malan, i dati mostrano una diminuzione complessiva dei reati, pur restando criticità legate a episodi commessi da soggetti già condannati o destinatari di misure cautelari successivamente revocate.

Militari dell’Esercito in strada

Le opposizioni all’attacco: “Più risorse, meno propaganda”

Il dibattito nella maggioranza viene subito sfruttato dalle opposizioni. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, accusa il Governo di puntare su annunci e misure simboliche invece che su investimenti strutturali.

Per il PD, la sicurezza non si affronta con nuovi reati o decreti emergenziali, ma con più risorse per le forze dell’ordine e per i Comuni. Sulla stessa linea Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del partito, che critica il ricorso continuo al decreto legge.

Debora Serracchiani

Anche il Movimento 5 Stelle contesta l’impostazione dell’esecutivo, denunciando il rischio di una stretta securitaria con possibili ricadute sui diritti civili.

Sicurezza, il banco di prova del centrodestra

Il confronto su Strade Sicure evidenzia differenze di approccio nella maggioranza: FdI punta sul rafforzamento delle forze di polizia, la Lega sulla presenza visibile dei militari. Per ora lo scontro resta politico, ma la sicurezza si conferma uno dei temi più sensibili per gli equilibri del Governo.