LA CERIMONIA

Crans-Montana, oggi pomeriggio Mattarella alla commemorazione a Martigny

In Italia sarà celebrata una messa con la partecipazione del Governo al completo. Anche la procura di Roma intanto ha aperto un fascicolo

Crans-Montana, oggi pomeriggio Mattarella alla commemorazione a Martigny

Martigny si prepara ad accogliere oggi pomeriggio – venerdì 9 gennaio 2026 – oltre mille persone per la cerimonia commemorativa in omaggio alle 40 vittime del devastante incendio scoppiato nella notte di Capodanno nel pub Le Constellationdi Crans-Montana, tra cui sei giovani italiani. Tra i partecipanti ci sarà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che rappresenterà l’Italia insieme a numerose delegazioni internazionali.

La cerimonia, le presenze internazionali e le altre commemorazioni

La cerimonia, organizzata dal Canton Vallese, si svolgerà al Centro esposizioni e congressi di Martigny (CERM) e inizierà alle 13:45, nella giornata di lutto nazionale proclamata in tutta la Svizzera. Alle 14:00 le campane delle chiese dell’intero Paese suoneranno per cinque minuti e verrà osservato un minuto di silenzio.

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Emmanuel Macron e Sergio Mattarella

Alla commemorazione saranno presenti tre consiglieri federali svizzeri: il presidente della Confederazione Guy Parmelin, il ministro degli Esteri Ignazio Cassis e il ministro di Giustizia e Polizia Beat Jans, insieme al cancelliere Viktor Rossi. Hanno confermato la loro partecipazione anche il presidente francese Emmanuel Macron, l’ex Granduca di Lussemburgo Enrico, il primo ministro belga Bart de Wever, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il ministro degli Esteri serbo Marko Djuric e il vicepremier rumeno Radu Dinel Miruta. In totale sono state invitate 38 nazioni, oltre all’Unione europea: trentadue i Paesi che hanno annunciato la loro presenza, in gran parte rappresentati dagli ambasciatori.

Bart De Wever

Il programma prevede letture, gesti simbolici, intermezzi musicali e brevi interventi istituzionali. Il mondo religioso sarà rappresentato dal presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri Charles Morerod, dalla presidente della Chiesa evangelica riformata Rita Famos, dal vescovo della Chiesa cattolica cristiana Frank Bangerter e da esponenti delle comunità israelite e musulmane. La cerimonia sarà trasmessa in diretta dalla televisione pubblica svizzera nelle tre lingue nazionali.

Numerosi altri momenti di raccoglimento sono previsti in tutta la Svizzera. Le Ferrovie federali svizzere inviteranno i passeggeri a osservare il minuto di silenzio alle 14 tramite annunci sui treni, mentre i tram di Berna resteranno fermi per venti secondi. Negli aeroporti di Ginevra, Zurigo-Kloten e Payerne, così come negli scali regionali gestiti da Skyguide, i decolli saranno sospesi durante il minuto di silenzio.

In Italia celebrazione a Roma: presente il Governo

Anche l’Italia parteciperà al lutto con una messa in suffragio delle vittime che si terrà sempre oggi venerdì 9 gennaio alle 16:30 nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, a Roma.

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Giorgia Meloni

Alla celebrazione, definita dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni un “momento di unità nazionale“, sono attesi il governo al completo, i presidenti di Senato e Camera e i leader di tutte le principali forze politiche, di maggioranza e opposizione.

Le ultime sull’inchiesta: anche Procura di Roma apre fascicolo

Sul fronte giudiziario, l’incendio di Crans-Montana ha ormai assunto una dimensione internazionale. Oltre alle indagini aperte in Svizzera, Francia e Belgio, anche la procura di Roma ha avviato un fascicolo per omicidio colposo, lesioni gravi e incendio, in relazione alla morte di 40 persone e ai 116 feriti, tra cui 14 italiani. Il procedimento è stato aperto dai pm della Capitale, che hanno competenza sui reati che coinvolgono cittadini italiani all’estero, anche sulla base di una comunicazione inviata dalla Farnesina con l’elenco delle vittime e dei feriti, accertato dalle autorità consolari.

La procura belga si è messa a disposizione delle autorità giudiziarie e di polizia elvetiche per l’eventuale esecuzione di atti d’indagine in Belgio, compresa l’audizione di testimoni. In Italia sono state inoltre disposte le autopsie sulle vittime italiane, delegate alle procure di Milano, Bologna e Genova. Le stesse non erano state svolte in Svizzera, dove le autorità si sono concentrate principalmente sull’identificazione delle vittime, sul trasporto delle salme e sulle indagini. Gli esami autoptici saranno dunque svolti in Italia anche perché la magistratura italiana ha avviato un’inchiesta autonoma per i decessi di cittadini italiani.

Gian Lorenzo Cornado

Lunedì prossimo l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, incontrerà la procuratrice generale del Canton Vallese Beatrice Pilloud per fare il punto sulle indagini. L’ipotesi di un’inchiesta anche in Italia era stata caldeggiata nei giorni scorsi da Sébastien Fanti, uno degli avvocati delle famiglie delle vittime, che aveva parlato di una “competenza residuale” del nostro Paese, considerato l’elevato numero di connazionali coinvolti.

In Svizzera, i magistrati inquirenti di Sion sentiranno nuovamente Jacques Moretti e Jessica Maric, proprietari francesi del locale Le Constellation. Per la coppia si tratta del primo interrogatorio da indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi, dopo essere stati sentiti in precedenza come persone informate sui fatti. I due, originari della Corsica, hanno dichiarato di essere “devastati e sopraffatti dal dolore” e di voler garantire piena collaborazione alla giustizia.

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Sull’origine tecnica dell’incendio, secondo gli inquirenti, ci sarebbero ormai pochi dubbi: a innescare il rogo sarebbe stato un piccolo fuoco d’artificio posizionato su una bottiglia di champagne, sollevata verso il soffitto – rivestito di schiuma fonoassorbente altamente infiammabile – da una cameriera, a sua volta issata da un altro dipendente del locale. Restano tuttavia da chiarire numerosi aspetti legati alle responsabilità e al rispetto delle norme di sicurezza.

Al centro dell’attenzione anche il ruolo del Comune di Crans-Montana. Il Governo del Vallese non ha nascosto l’irritazione per le inadempienze sui controlli del locale: il Comune ha annunciato di non aver effettuato verifiche negli ultimi cinque anni, circostanza che, secondo la Cancelleria di Stato vallesana, non corrisponde a quanto previsto dalla legislazione. Gli avvocati delle famiglie delle vittime hanno inoltre criticato lo stato di libertà dei coniugi Moretti, auspicando che dagli interrogatori possa emergere la necessità di una custodia cautelare.