Da tempo l’Italia perde ogni anno decine di migliaia di giovani che cercano all’estero ciò che qui non riescono a trovare: stabilità, riconoscimento, opportunità.
È un’emorragia silenziosa, ma devastante. E per certo non basteranno bonus o slogan sulla natalità a frenarla.
Quasi metà dei giovani italiani tra i 18 e i 34 anni valuta di lasciare il Paese. E molti lo fanno. Non per mancanza d’amore verso l’Italia, ma per mancanza di prospettive.
“Non è una fuga di “cervelli”: è una fuga di vite. Non è un problema dei giovani: è un fallimento del sistema. Non è un destino inevitabile: è qualcosa che possiamo ancora cambiare. Per riuscirci, non servono soluzioni sparse. Serve una visione integrata, capace di unire lavoro, servizi, innovazione e mobilità sociale, intervenendo sulle infrastrutture materiali e immateriali che oggi mancano e che impediscono la piena espressione del potenziale giovanile”.
Per questo Meritocrazia Italia presenta oggi un progetto organico, radicale e concreto: il Patto Nazionale per il Valore Giovane e il Merito, una strategia unitaria per trattenere, valorizzare e riportare capitale umano nel nostro Paese, valorizzando il DNA identitario dei territori e costruendo veri ecosistemi territoriali del merito.
Le proposte possono essere sintetizzate in tre grandi aree di intervento:
Trattenere i giovani, con occupazione qualificata e autonomia professionale
L’obiettivo è garantire che nessun giovane venga lasciato indietro, costruendo opportunità concrete e non episodiche. A questo scopo Meritocrazia propone un’offerta concreta di lavoro qualificato, tirocinio professionalizzante o formazione avanzata entro 6 mesi dal termine degli studi; incentivi alle imprese che assumono giovani con contratti stabili e li trattengono per almeno 3 anni; apprendistati innovativi, co-progettati con università e aziende, orientati alle professioni del futuro; un programma nazionale di riqualificazione digitale aperto e gratuito;
Valorizzare i giovani, con servizi e condizioni di vita dignitose
Occorre creare un contesto sociale che renda possibile e sostenibile la progettualità di vita, perché non basta trovare lavoro: serve un ambiente che consenta di costruire un futuro vicino, stabile e dignitoso. Il Patto prevede una rete capillare e accessibile di asili nido e servizi per l’infanzia; misure di conciliazione lavoro-famiglia reali e non simboliche; sostegno per affitti e prima casa destinato a giovani e giovani coppie; tutela rafforzata per le giovani madri e per i padri che scelgono condivisione e cura; incentivi alle imprese che garantiscono flessibilità, telelavoro e orari intelligenti;
Riportare indietro i talenti
Meritocrazia propone la creazione di Innovation & Retention Hubs in ogni Regione, veri ponti tra Università, centri di ricerca, PMI, aziende tecnologiche e investitori. A questi hub verranno assegnati: incentivi selettivi solo a chi crea lavoro qualificato sul territorio; programmi di rientro per expat con borse, contratti di ricerca e co-finanziamenti privati; sportelli permanenti per orientamento, sviluppo e incubazione di nuove imprese giovanili.
L’intento è costruire opportunità prima di chiedere responsabilità, mettendo al centro il merito, la qualità e la dignità del lavoro.
Per queste ragioni, l’associazione rivolge un appello alle istituzioni: Governo, Parlamento, Regioni, imprese, Università e parti sociali sono invitati ad aderire al Patto Nazionale per il Valore Giovane e il Merito e ad avviare entro 90 giorni i primi tavoli operativi.