Sale il bilancio della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, dove l’incendio scoppiato nel locale notturno Le Constellation ha provocato la morte di almeno 40 persone e il ferimento di 119. Tra le vittime ci sono anche italiani:dopo le prime tre ufficialmente identificate nella giornata di ieri, sabato 3 gennaio 2026, nella giornata di oggi, domenica 4, è arrivata la conferma anche della morte di una quarta vittima italiana.
Lo ha confermato all’Adnkronos e all’ANSA l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Si tratta di Giovanni Tamburi, 16 anni, di Bologna, Achille Barosi, 16 anni, di Milano, ed Emanuele Galeppini, 17 anni, originario di Rapallo. I tre erano stati inizialmente indicati tra i dispersi dopo il rogo. A dare la notizia della morte della 16enne Chiara Costanzo era stato inizialmente invece il padre, seguita adesso dalla conferma dell’ambasciatore italiano in Svizzera.

Proseguono senza sosta le operazioni di identificazione
Complessivamente, secondo la Polizia cantonale del Vallese, sono 24 le vittime finora identificate, più della metà del totale. Tra queste vi sono cittadini svizzeri, italiani e stranieri di diverse nazionalità. Oltre ai tre italiani, risultano identificati anche un sedicenne con doppia cittadinanza italiana ed emiratina, un cittadino rumeno di 18 anni, un francese di 39 anni e un cittadino turco di 18 anni. Le prime salme identificate, in prevalenza giovani tra i 14 e i 24 anni, sono state restituite alle famiglie.
Le operazioni di identificazione proseguono senza sosta grazie al lavoro congiunto della polizia cantonale vallesana, del Disaster Victim Identification (DVI) e dell’Istituto di medicina legale. L’ambasciatore Cornado ha spiegato che la priorità assoluta è il riconoscimento di tutte le vittime e che gran parte delle procedure dovrebbe concludersi tra oggi e domani, anche se per alcuni casi saranno necessari tempi più lunghi. Al momento risultano ancora dispersi alcuni cittadini italiani.

Resta invariato il numero dei feriti: 119, di cui 113 già identificati. Tra questi ci sono 71 svizzeri, 14 francesi e 11 italiani. Diversi pazienti versano in condizioni critiche a causa delle gravi ustioni. All’ospedale Niguarda di Milano sono ora ricoverati nove feriti italiani, tra cui la quindicenne Sofia e la sedicenne Francesca, trasportate dalla Svizzera nelle ultime ore. Sale a 14 il numero complessivo dei connazionali feriti.
Aperta inchiesta penale per omicidio colposo: comune parte civile
Sul fronte giudiziario, la magistratura del Cantone Vallese ha aperto un’inchiesta penale per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Indagati sono i gestori del locale, i coniugi Jacques Moretti e Jessica Maric-Moretti. Gli inquirenti stanno verificando il rispetto delle misure di sicurezza, la presenza di impianti antincendio, le vie di evacuazione e l’eventuale utilizzo di materiali altamente infiammabili, come la schiuma presente sul soffitto del locale, emersa anche da video diffusi sui social.
Il Comune di Crans-Montana ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento penale e ha consegnato alla procura tutti i documenti disponibili, frutto di una ricerca estesa su quasi 60 anni di archivi comunali. Il sindaco Nicolas Féraud ha respinto le accuse di lassismo nei controlli, affermando che il Comune non ha adottato un approccio permissivo nelle ispezioni antincendio.
La Svizzera ha proclamato una giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio 2026. Alle 14 è previsto un minuto di silenzio e il suono delle campane in tutto il Paese, mentre a Crans-Montana si terrà una cerimonia ufficiale di commemorazione. La comunità locale resta profondamente scossa: “In Svizzera non abbiamo mai visto una cosa del genere”, ha dichiarato il comandante dei vigili del fuoco David Vocat, descrivendo la scena del rogo come “una guerra”.