Un nuovo maxi richiamo coinvolge farine di mais, gallette e prodotti da forno. Il motivo è la presenza di una quantità di Deossinivalenolo troppo elevata che supera il limite massimo consentito dalla normativa. A riportare il richiamo è il Ministero della Salute sul suo portale dedicato alle allerte alimentari (immagine copertina repertorio).
I prodotti richiamati
Di seguito, i dettagli dei prodotti richiamati.
- Prodotto: Farina di mais pignoletto rosso bio 5kg
- Marchio: Azienda Agricola Podere Pereto
- Lotto di produzione: 210926
- Peso: 5 Kg
- Termine minimo di conservazione (TMC): 18 mesi.
- Prodotto: Farina di mais pignoletto rosso bio 500 g
- Marchio: Azienda Agricola Podere Pereto
- Lotti di produzione: 250826; 231226; 150726
- Peso: 500 g
- Termine minimo di conservazione (TMC): 18 mesi.

- Prodotto: Gallette mais rosso biologico 90g
- Marchio: Azienda Agricola Podere Pereto
- Lotti di produzione: 291225; 041225; 050326; 060326; 160426; 230426; 130826; 140826
- Peso: 90 g
- Termine minimo di conservazione (TMC): 10 mesi.

- Prodotto: Gallette mais rosso biologico monopozioni 120g
- Marchio: Azienda Agricola Podere Pereto
- Lotti di produzione: 230426 e 251126
- Peso: 120 g
- Termine minimo di conservazione (TMC): 10 mesi.

- Prodotto: Soffi di mais bio 50g
- Marchio: Azienda Agricola Podere Pereto
- Lotti di produzione: 100826 e 070326
- Peso: 50 g
- Termine minimo di conservazione (TMC): 10 mesi.

Tutti i prodotti in questione – come per il precedente richiamo dello stesso tipo – sono stati ritirati per la presenza di micotossina DON (deossinivalenolo) oltre i limiti stabiliti dalla normativa vigente (Art. 2 al 3, lett. b e Allegato 2 dell’Ordinanza del DFI sui valori massimi di contaminanti OCont, RS 817.022.15).
Cos’è la micotossina DON e quali rischi comporta
Il deossinivalenolo (DON) è una micotossina prodotta da funghi che può contaminare cereali e derivati, come pane, pasta e prodotti da forno.
Tra i possibili effetti indesiderati associati a un’esposizione eccessiva si segnalano:
- nausea
- vomito
- disturbi gastrointestinali
- mal di testa.
La dose giornaliera tollerabile (TDI) è fissata a 1 µg per kg di peso corporeo.
Cosa devono fare i consumatori
I consumatori in possesso dei prodotti citati sono invitati a non consumarli e a restituirli presso il punto vendita dove è stato effettuato l’acquisto per chiedere il rimborso o la sostituzione.