Milioni di italiani hanno già passato il Natale a letto anziché a tavola, e ad altri probabilmente toccherà la stessa sorte da Capodanno, celebrando l’arrivo del 2026 con la tachipirina anziché con lo spumante.
In attesa del bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità (che sarebbe dovuto uscire a Santo Stefano e invece arriverà nelle prossime ore), gli ultimi dati sono quelli relativi al periodo 15-21 dicembre 2025.
Secondo il rapporto RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), nella settimana che ha preceduto il Natale sono stati stimati circa 950.000 nuovi casi, con un’incidenza totale di 17,1 casi per 1.000 assistiti, in aumento rispetto ai 14,7 casi della settimana precedente. Dall’inizio della sorveglianza, i casi stimati superano i 5,8 milioni.
L’incidenza più alta si osserva nei bambini da 0 a 4 anni, con circa 50 casi ogni 1.000 assistiti.
“Ci stiamo avvicinando al picco dei casi, che probabilmente sarà raggiunto nelle prossime settimane, come previsto per questo periodo dell’anno”, spiega Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento di Malattie Infettive dell’ISS.
Gli effetti più impattanti, infatti, sono attesi come sempre con la riapertura delle scuole e nelle settimane immediatamente successive.
Impatto sugli ospedali e precauzioni consigliate
Con l’aumento dei contagi si osserva anche un incremento degli accessi al pronto soccorso e delle ospedalizzazioni, soprattutto tra gli over 65. Gli esperti ricordano l’importanza di misure preventive semplici ma efficaci: aerare regolarmente gli ambienti, lavarsi le mani, seguire l’“etichetta respiratoria” e, naturalmente, vaccinarsi contro influenza e Covid-19.
Influenza in Italia: circolazione della variante K e rischi per bambini e anziani
L’ultima sorveglianza evidenzia un alto tasso di positività per influenza sia nella comunità (31,5%) sia nel flusso ospedaliero (46,2%). La variante H3N2 subclade K è attualmente predominante, mentre i ceppi H1N1pdm09 appartengono al subclade D.3.1 del clade 5a.2a.1, incluso nei ceppi vaccinali. Nessun campione ha mostrato positività per ceppi aviari di tipo A non sottotipizzabili.
Gli specialisti in malattie infettive e virologia segnalano che la variante K dell’influenza è particolarmente contagiosa, con sintomi simili a raffreddore e febbre ma una maggiore diffusività tra bambini e persone fragili.
“È fondamentale proteggere anziani e soggetti a rischio attraverso la vaccinazione, soprattutto prima del picco stagionale”, sottolinea Tommasa Maio, responsabile nazionale Area Vaccini FIMMG.
Co-circolazione con SARS-CoV-2
La circolazione contemporanea di influenza e Covid-19 aumenta la probabilità di complicanze e co-infezioni, soprattutto tra gli over 65 e i pazienti cronici. Vaccinarsi rappresenta uno strumento cruciale per ridurre ricoveri evitabili, proteggere familiari vulnerabili e alleggerire la pressione sugli ospedali nei mesi invernali più critici.
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Campagna vaccinale: obiettivi e strategie
La campagna vaccinale antinfluenzale e anti-Covid procede con risultati incoraggianti, ma restano margini di miglioramento, in particolare per gli over 65. I medici di famiglia svolgono un ruolo fondamentale, sia negli ambulatori sia a domicilio, supportando i pazienti fragili e convincendo chi è esitante grazie al rapporto fiduciario costruito nel tempo.
La FIMMG ricorda che la campagna vaccinale non ha una scadenza fissa, permettendo anche a chi non si è ancora vaccinato di farlo nelle prossime settimane. L’obiettivo è proteggere la popolazione prima del picco dei contagi e garantire un inverno più sicuro per tutti.