L’alta pressione che negli ultimi giorni ha garantito cieli sereni e temperature miti è ormai al capolinea. A partire dal Nord-Ovest sta infatti per entrare una fase di maltempo invernale che porterà piogge diffuse e abbondanti nevicate sulle Alpi, con la possibilità di fiocchi fino a quote collinari in alcune aree del Piemonte. Uno scenario destinato a evolvere rapidamente nei prossimi giorni, con possibili ripercussioni anche nel periodo natalizio.
Le cause del peggioramento: aria polare e depressione mediterranea
Alla base di questo cambiamento c’è l’arrivo di correnti di aria fredda di origine polare-marittima, in discesa dal Labrador verso l’Europa occidentale.
L’ingresso di questo fronte perturbato segna la fine dell’alta pressione e l’inizio di una fase più dinamica, con precipitazioni localmente intense e nevicate copiose sulle Alpi.
Neve anche a quote basse: cos’è la “nevicata da rovesciamento”
In alcune zone del Piemonte, in particolare tra Cuneese e Astigiano, non si esclude la possibilità di neve fino in pianura. Il fenomeno è legato alla cosiddetta omotermia o nevicata da rovesciamento.
Già in queste ore – come mostra la webcam di Limone Piemonte (Cuneo) – la neve è arrivata.

In termini tecnici, si parla di “nevicata da rovesciamento”, un fenomeno che si verifica quando precipitazioni molto intense riescono a trascinare verso il basso l’aria fredda presente in quota, mantenendo l’intera colonna d’aria sufficientemente fredda da impedire la fusione dei fiocchi.
Si tratta di un processo improvviso e spesso localizzato, caratterizzato da rovesci nevosi brevi ma intensi, capaci di portare accumuli significativi in pochi minuti o al massimo in un’ora.
Le previsioni nel dettaglio fino a mercoledì
Oggi, martedì 16 dicembre 2025, sarà la giornata clou per quanto concerne il maltempo. Le previsioni nel dettaglio.
Nord: cielo coperto con piogge diffuse e rovesci anche temporaleschi sulla Liguria.
Nevicate sull’arco alpino occidentale dagli 800–1000 metri, localmente fino a quote collinari o fondovalle tra Liguria interna e basso Piemonte.
Accumuli oltre i 30–40 cm sopra i 1000 metri, con punte superiori ai 50 cm oltre i 1500 metri su Alpi Liguri e Marittime.
Piogge in estensione anche su Emilia Romagna e Lombardia, con possibili nevicate ad alte quote di cui beneficeranno le località sciistiche in vista delle festività.
Centro: rovesci e temporali in Toscana, in estensione a Umbria e Lazio.
Sud: peggiora su Sicilia e Campania, poi Calabria ionica.
- Temperature: in calo al Nord.
- Venti: forti di Tramontana sulla Liguria.
- Mari: molto mossi o agitati, soprattutto il Mar Ligure.
Meteo mercoledì 17 dicembre 2025
- Nord: nubi persistenti con piogge deboli residue, in attenuazione dal pomeriggio.
- Centro: ultimi fenomeni al mattino sul Tirreno, schiarite sull’Adriatico.
- Sud: variabilità con qualche pioggia tra Sicilia e Puglia.
Temperature: stazionarie o in lieve aumento al Centro-Sud.
Piogge intense e rischio accumuli elevati
Attenzione particolare alla Liguria, dove la persistenza dei fenomeni potrebbe portare accumuli pluviometrici superiori ai 100 mm (oltre 100 litri di pioggia per metro quadrato), con possibili criticità idrogeologiche.
Dopo il maltempo: tregua temporanea e sguardo al Natale
Dopo questa fase perturbata, da giovedì 18 dicembre 2025 l’atmosfera tenterà una parziale stabilizzazione, con un fine settimana caratterizzato da alternanza tra momenti asciutti e nuove deboli instabilità.
Ma lo sguardo è già puntato sul periodo natalizio: a ridosso di Natale potrebbe infatti riaprirsi la cosiddetta “Porta Atlantica”, ovvero un corridoio libero per le perturbazioni provenienti dall’oceano. Al centro dell’attenzione c’è la possibile formazione della Depressione d’Islanda, una vasta area ciclonica capace di inviare impulsi instabili verso l’Europa e l’Italia.
Gli esperti, tuttavia, invitano alla cautela: non è escluso un nuovo tentativo dell’alta pressione di riconquistare terreno, limitando il peggioramento a pochi giorni.