IL QUADRO DIPLOMATICO

Ucraina, sabato incontro a Parigi per discutere del piano di pace di Trump

Le tensioni restano altissime sul terreno: Mosca ha annunciato la presa di Siversk, importante nodo difensivo nel Donetsk

Ucraina, sabato incontro a Parigi per discutere del piano di pace di Trump

Si terrà sabato 13 dicembre 2025 a Parigi il nuovo incontro tra i funzionari di Stati Uniti, Ucraina, Francia, Germania e Regno Unito per discutere la proposta di pace attualmente in fase di negoziazione. A riportare la notizia è Axios, citando fonti della Casa Bianca e di Kiev.

I Paesi europei e l’Ucraina saranno rappresentati dai rispettivi consiglieri per la sicurezza nazionale; resta invece incerta la partecipazione del segretario di Stato americano e consigliere per la sicurezza di Donald Trump, Marco Rubio, che aveva guidato la delegazione statunitense nei colloqui di Ginevra prima che il dossier venisse affidato agli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner.

Call tra i ministri della Difesa europei

L’incontro di Parigi arriva in una fase particolarmente intensa del lavoro diplomatico. Volodymyr Zelensky e diversi leader europei auspicano una telefonata congiunta con Trump, ma al momento – secondo fonti della Casa Bianca – nessuna conferma è stata data.

Nel frattempo, nella giornata di oggi – giovedì 11 dicembre 2025 – i ministri della Difesa di Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Polonia hanno tenuto una call dedicata soprattutto al rafforzamento della difesa europea e al sostegno all’Ucraina.

Guido Crosetto, ministro della Difesa

Parallelamente, sul fronte europeo, il Coreper ha approvato l’avvio di una procedura scritta per l’adozione della versione rivista della proposta basata sull’articolo 122 del Trattato Ue, che consentirebbe di rinnovare a tempo indeterminato le sanzioni sugli asset russi immobilizzati nell’Unione. Solo Ungheria e Slovacchia si sono dette contrarie sia al merito sia alla procedura.

La pressione dei partner e il calendario dei negoziati

La diplomazia procede su più piani. Zelensky ha consegnato a Washington la versione aggiornata del piano concordato con i leader europei per porre fine alla guerra, mentre la cosiddetta riunione dei “Volenterosi” è prevista nelle prossime ore. Intanto la Russia ha trasmesso agli Stati Uniti ulteriori proposte sulle garanzie di sicurezza, secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri Serghei Lavrov, che ha accusato le diplomazie occidentali di voler complicare il negoziato.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz

Sul fronte europeo, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato la necessità di mantenere un’Europa compatta “sotto pressione” e ha annunciato che un incontro internazionale sull’Ucraina potrebbe svolgersi già a inizio della prossima settimana. Secondo il cancelliere, dopo la telefonata con Donald Trump – tenuta insieme a Emmanuel Macron e Keir Starmer – resta da capire se Washington parteciperà anche ai colloqui successivi, dipendenti dall’evoluzione delle bozze negoziali in preparazione. Merz ha confermato che a Trump sono state inviate proposte sulle possibili concessioni territoriali che Kiev sarebbe disposta a valutare, pur precisando che tali decisioni spettano solo al presidente ucraino e al suo popolo.

Il clima internazionale e le tensioni sul campo

A complicare il quadro diplomatico, le tensioni restano altissime sul terreno. Mosca ha annunciato la presa di Siversk, importante nodo difensivo nel Donetsk, mentre a Kiev un’esplosione nel distretto di Darnytskyi ha causato una vittima. La Russia sostiene di aver abbattuto 287 droni ucraini nella notte, mentre Kiev rivendica un attacco con droni alla piattaforma petrolifera russa Filanovsky nel Mar Caspio, la prima azione ucraina contro un impianto energetico nella regione.

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Non meno pesanti le dichiarazioni politiche: il segretario generale della Nato Mark Rutte ha accusato la Cina di essere il principale sostenitore dello sforzo bellico russo, mentre Lavrov ha avvertito che eventuali peacekeeper europei in Ucraina verrebbero considerati “obiettivi militari legittimi”.

Le posizioni di Kiev e Washington

Il piano ucraino consegnato a Washington include un documento principale da cui si stanno sviluppando due ulteriori testi: uno sulle garanzie di sicurezza con gli Stati Uniti e uno sugli aspetti economici e ricostruttivi, su cui – ha assicurato Zelensky – Kiev e Washington sarebbero “completamente allineate”. L’Europa, ha aggiunto, sarà coinvolta nella ricostruzione, mentre i negoziati continueranno con il capo negoziatore Rustem Umerov.

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Trump, dal canto suo, ha definito “forti” le parole usate nella telefonata con i leader europei e ha sottolineato la necessità che Zelensky sia “realista”, chiedendosi anche quanto tempo manchi perché in Ucraina si tengano nuove elezioni presidenziali.