Come ogni fine anno, il Consiglio dei ministri si prepara a esaminare il tradizionale decreto Milleproroghe, uno strumento che proroga scadenze e rinvia obblighi destinati a cittadini, imprese e amministrazioni.
La bozza arrivata al pre-Cdm, composta da 16 articoli, conferma un ventaglio molto ampio di interventi: dalla sanità ai trasporti, dal lavoro al fisco, fino alla cultura e alla gestione di commissariamenti e emergenze.
Il provvedimento, atteso all’esame del Governo oggi, 11 dicembre 2025, si configura come un contenitore eterogeneo che punta soprattutto a garantire continuità amministrativa e tempo aggiuntivo a molti settori ancora in transizione.
Stop all’aumento delle multe anche nel 2026
Sul fronte della viabilità, il decreto conferma lo stop all’aggiornamento biennale degli importi delle sanzioni previste dal Codice della strada. In pratica, anche per il 2026 non scatterà l’aumento automatico legato all’inflazione.
Una misura che negli ultimi anni è stata spesso prorogata per evitare rincari considerati eccessivi e difficili da giustificare per cittadini e automobilisti.
Sanità e professioni: proroga dello scudo penale
Per il settore sanitario, la bozza estende al 31 dicembre 2026 il cosiddetto scudo penale a tutela dei medici e degli operatori. Si tratta di una norma introdotta durante la pandemia, poi prorogata più volte, che mira a proteggere chi opera in contesti ad alta complessità e sotto pressione, riducendo il rischio di procedimenti penali per eventi non direttamente imputabili alla condotta professionale.

Livelli essenziali delle prestazioni
Un altro capitolo delicato riguarda i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep), fondamentali per il funzionamento dell’autonomia differenziata e per garantire servizi omogenei su tutto il territorio nazionale.
Il termine per concludere l’attività istruttoria viene spostato al 31 dicembre 2026, segno che il lavoro tecnico e politico in questo ambito richiede tempi ancora lunghi.
Fisco e tributi: nuovi Testi unici nel 2027
Il pacchetto fiscale prevede un rinvio di un anno, al primo gennaio 2027, dell’entrata in vigore del Testo unico sulle sanzioni tributarie amministrative e penali, del Testo unico sui tributi erariali minori e di quello dedicato alla giustizia tributaria.
Un posticipo che consente agli operatori del settore e all’amministrazione finanziaria di prepararsi adeguatamente alla nuova architettura normativa.
Proroghe ai bonus assunzioni e incentivi per il Sud
Sul fronte occupazionale, la bozza conferma al 31 dicembre 2026 la validità dell’esonero contributivo per le aziende che assumono giovani under 35 e donne in condizioni svantaggiate.

Viene inoltre prorogato il pacchetto di incentivi dedicato alla Zona economica speciale per il Mezzogiorno, finalizzato a sostenere nuova occupazione e investimenti produttivi nelle regioni meridionali.
Turismo: più tempo per i nuovi adempimenti catastali
Per campeggi, bungalow e villaggi turistici, viene esteso al 15 dicembre 2026 il termine entro il quale presentare gli aggiornamenti catastali previsti dalla norma che, dal 1° gennaio 2025, esclude gli allestimenti mobili dalla stima diretta.
Prorogate per tutto il 2026 anche le procedure semplificate per installare impianti di energia rinnovabile all’interno di strutture ricettive e stabilimenti termali.
Sostegno alle PMI e ai settori tech e green
La proroga raggiunge anche il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, operativo ora fino al 31 dicembre 2026.
Si tratta di uno strumento essenziale per agevolare l’accesso al credito delle PMI. Previsti inoltre incentivi aggiuntivi per l’autoimpiego nei settori strategici dell’innovazione tecnologica e della transizione digitale ed ecologica, sempre con scadenza fissata al 2026.
Polizze catastrofali e imprese del mare: un anno in più
Il decreto fa slittare al 31 dicembre 2026 anche l’obbligo, introdotto di recente, di stipulare polizze assicurative contro rischi catastrofali per imprese della pesca, dell’acquacoltura e per le piccole e microimprese turistico-ricettive. Un ambito reso particolarmente sensibile dall’aumento degli eventi climatici estremi.
Commissariamenti e grandi aree di intervento
Una parte corposa del provvedimento riguarda proroghe di incarichi commissariali. Vengono estesi fino al 31 dicembre 2028 i mandati del commissario straordinario e del subcommissario per il risanamento delle baraccopoli di Messina.
Slitta invece al 31 dicembre 2027 la conclusione dell’incarico del subcommissario per l’ex area militare della Maddalena, con compensi annui pari a 80.000 euro a carico del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica.
Confermato inoltre fino a fine 2028 il commissariamento per l’area Bagnoli-Coroglio.
Sicurezza, immigrazione e sperimentazioni agricole
In tema di gestione dei flussi migratori, il decreto consente di prorogare fino al 31 dicembre 2026 i contratti a termine del personale della Croce Rossa impiegato nel punto di crisi di Lampedusa.

Nel settore agricolo viene estesa fino al 2026 la sperimentazione delle Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea), con la novità che i siti sperimentali non dovranno rendere pubblica la loro localizzazione, per evitare atti vandalici che potrebbero compromettere le coltivazioni.
Cultura: più tempo per l’adeguamento antincendio
Chiude il pacchetto una proroga dedicata al settore culturale: musei, biblioteche e archivi avranno tempo fino al 31 dicembre 2026 per adeguarsi alle norme antincendio. Si tratta di un intervento rilevante per istituti spesso ospitati in edifici storici che richiedono lavori tecnici complessi e costosi.