Incontro a Palazzo Chigi

Zelensky da Meloni: “Mi fido di lei sui negoziati”. Putin rivendica il Donbass: “E’ russo, è un fatto storico”

Zelensky ha espresso gratitudine per il nuovo pacchetto di assistenza energetica e per le attrezzature fornite dal governo italiano

Zelensky da Meloni: “Mi fido di lei sui negoziati”. Putin rivendica il Donbass: “E’ russo, è un fatto storico”

Un’ora e mezza di colloquio “eccellente e molto approfondito”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lasciato Palazzo Chigi dopo il faccia a faccia con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Alla riunione hanno partecipato anche il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha e Rustem Umerov, capo della delegazione che segue i negoziati di pace.

In un messaggio pubblicato su X, Zelensky ha definito il colloquio con Meloni “eccellente e molto approfondito”, sottolineando come il confronto abbia toccato “tutti gli aspetti della situazione diplomatica”. Il presidente ucraino ha ringraziato l’Italia per il suo ruolo attivo nel favorire “idee concrete e misure per avvicinare la pace” e per il costante coordinamento sui dossier internazionali.

Assistenza energetica e sostegno italiano

Zelensky ha espresso gratitudine per il nuovo pacchetto di assistenza energetica e per le attrezzature fornite dal governo italiano, spiegando che tali aiuti sono fondamentali per sostenere le famiglie ucraine durante l’inverno e garantire la continuità dei servizi essenziali in un Paese colpito da attacchi russi quotidiani.

“Questo sostegno è ciò che aiuterà le famiglie, i bambini e la vita quotidiana nelle nostre città e comunità”, ha scritto il presidente ucraino, ribadendo la necessità di proteggere vite umane e ringraziando l’Italia per il contributo.

Meloni e Zelensky a Palazzo Chigi

La risposta di Mosca: Putin rivendica il Donbass come “territorio russo”

Mentre Kiev intensifica gli sforzi diplomatici con gli alleati europei, da Mosca arriva un nuovo messaggio di fermezza. Il presidente russo Vladimir Putin, citato da Ria Novosti, ha ribadito che il Donbass sarebbe “territorio russo, un fatto storico”.

Intervenendo al Consiglio per lo sviluppo della società civile e i diritti umani, Putin ha affermato che la Russia sta cercando di porre fine a una guerra “iniziata con un colpo di Stato a Kiev nel 2014”, sostenendo che Mosca sarebbe stata “obbligata” a ricorrere ai mezzi militari.

Secondo il leader del Cremlino, “questa terra è sempre stata parte della Russia” e rappresenta un’area strategica e identitaria per il Paese. Putin ha anche ribadito che l’operazione militare proseguirà fino al raggiungimento degli obiettivi fissati: “Porteremo la questione alla sua logica conclusione”.

Due posizioni distanti

Il contrasto tra le dichiarazioni di Zelensky e Putin evidenzia la distanza crescente tra le posizioni di Kiev e Mosca.
Da un lato, l’Ucraina continua a cercare sostegno politico e materiale dagli alleati occidentali per avanzare nei negoziati e difendere i civili dagli attacchi. Dall’altro, la Russia ribadisce la sua posizione sul Donbass, escludendo al momento una soluzione negoziata che non contempli il controllo dei territori occupati.

Insomma, la pace sembra ancora molto lontana…