Moratti: “Sul clima serve realismo e cooperazione globale”

Moratti: “Sul clima serve realismo e cooperazione globale”

Nella nuova puntata di “Un caffè con Letizia Moratti”, l’europarlamentare del Partito Popolare Europeo si è concentrata sull’inizio dei lavori  della COP30 in Brasile, un vertice segnato dall’assenza di Stati Uniti e Cina, i due maggiori responsabili delle emissioni globali. Un limite che, secondo Moratti, rende più difficile raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

COP30: obiettivi ambiziosi, ma senza i grandi del mondo

Moratti ha ricordato che l’Europa si è presenta con una posizione unitaria, confermando l’impegno per contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Ma, osserva Moratti, senza un vero multilateralismo ambientale questi obiettivi rischiano di restare sulla carta. Inoltre, ha ricordato l’Eurodeputata,  molti Paesi poveri hanno ancora bisogno delle fonti fossili per crescere e che la transizione energetica deve tenere conto anche delle loro esigenze, per evitare nuove disuguaglianze e instabilità.

Imprese europee: crescita, semplificazione e investimenti

Moratti ha poi commentato l’incontro tra le Confindustrie di Italia, Francia e Germania, che hanno lanciato un messaggio chiaro: servono più crescita e più competitività. Tra le priorità, la semplificazione normativa. In quest’ottica, il Parlamento europeo voterà una misura proposta da Forza Italia e PPE che riduce gli obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità per le aziende fino a 1.750 dipendenti. Attenzione però anche alle PMI, come ricordato da Moratti, secondo cui molte delle decisioni prese a Bruxelles incodano direttamente sulle piccole e medie imprese italiane. Tra i dossier più rilevanti c’è la revisione degli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2040, su cui si sta lavorando per introdurre maggiore flessibilità.