ENTRO IL 2027

Missione Artemis per tornare sulla Luna, tra gli astronauti ci sarà anche un italiano

Artemis è il programma della Nasa che punta a riportare gli esseri umani sulla Luna, oltre cinquant’anni dopo le missioni Apollo

Missione Artemis per tornare sulla Luna, tra gli astronauti ci sarà anche un italiano

Gli astronauti sono pronti a tornare sulla Luna. E questa volta, tra i tre europei destinati a una missione del programma Artemis ci sarà anche un italiano. L’annuncio è arrivato a Brema, in Germania, a margine della Conferenza ministeriale 2025 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), e rappresenta un momento storico per l’intero continente. La decisione, che sarà formalizzata più avanti, testimonia il valore del corpo astronauti europeo e rilancia il ruolo dell’Italia nella nuova corsa allo spazio.

La scelta tra Parmitano e Cristoforetti

Per ora il nome dell’astronauta italiano non è stato ancora svelato: la scelta verrà fatta in accordo con gli altri Paesi coinvolti. In lizza ci sono Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti, già protagonisti di missioni internazionali; la Germania propone Alexander Gerst e Matthias Maurer, mentre per la Francia il candidato unico è Thomas Pesquet. Con l’annuncio ufficiale, l’Italia entra nella terna che porterà nuovamente l’uomo a camminare sul suolo lunare entro il 2027.

Luca Parmitano

Secondo il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, si tratta di un segnale forte:

“Conferma innanzitutto il valore dei nostri astronauti, che si sono già affermati a livello internazionale, e il sempre maggiore ruolo dell’Italia nello spazio“.

Urso ha sottolineato come il nostro Paese sia tornato “a essere protagonista insieme alla Francia e alla Germania“, segnando un momento importante per l’Europa, che può guardare al futuro con maggiore certezza, coesione e determinazione.

Anche il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, ha parlato di “riconoscimento per l’Italia“, spiegando che la conferma è arrivata direttamente dal direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher: uno dei prossimi astronauti europei che andranno sulla Luna sarà italiano.

Samantha Cristoforetti

La selezione coinvolgerà Germania, Francia e Italia e avverrà “al momento opportuno”, ma rappresenta già ora un passo decisivo per la presenza italiana nei progetti spaziali europei. È il risultato delle competenze accumulate nel settore e della partecipazione attiva del nostro Paese al corpo astronauti europeo.

Che cos’è Artemis: la missione del ritorno sulla Luna

Artemis è il programma della Nasa che punta a riportare gli esseri umani sulla Luna, oltre cinquant’anni dopo le missioni Apollo. L’obiettivo è ancora più ambizioso: non un semplice allunaggio, ma l’avvio di una presenza stabile con infrastrutture, tecnologie e basi permanenti. Tra queste, il Lunar Gateway – la futura stazione in orbita lunare – e lander commerciali in grado di supportare attività scientifiche e logistiche. L’Europa partecipa come partner strategico e l’Italia sta diventando uno dei Paesi di riferimento.

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Elon Musk

Tuttavia il programma sta subendo ritardi, in parte dovuti al rallentamento di SpaceX, l’azienda aerospaziale di Elon Musk che ha il compito di sviluppare Starship, il veicolo destinato all’allunaggio. Per questo la Nasa ha indicato il 2028 come data più realistica per il primo ritorno dell’uomo sulla superficie lunare, mentre la missione Artemis II – un volo con equipaggio ma senza allunaggio – è prevista tra febbraio e aprile 2026. I quattro astronauti voleranno in orbita lunare a bordo della capsula Orion, lanciata dal potente razzo SLS. Comandante sarà Reid Wiseman della Nasa, con Victor Glover come pilota e Christina Koch e Jeremy Hansen come specialisti di missione.

Il banco di prova sarà Artemis III, missione cruciale per l’allunaggio vero e proprio. L’equipaggio dovrà trasferirsi in orbita lunare sulla navicella Starship-HLS, versione modificata del razzo Starship di SpaceX. Ma il sistema deve ancora dimostrare di essere operative e una delle sfide più importanti sarà il rifornimento in orbita: serviranno lanci ravvicinati di razzi per portare in quota il carburante, una procedura mai tentata prima. Il primo test è previsto per giugno 2026 e, proprio per i ritardi accumulati, la Nasa ha aperto la partecipazione ad altre aziende, tra cui anche Blue Origin di Jeff Bezos.

L’Europa investe, l’Italia cresce

L’Agenzia Spaziale Europea ha ottenuto 22,1 miliardi di euro dai Paesi membri per finanziare i programmi fino al 2028: 5 miliardi in più rispetto alla precedente ministeriale di Parigi del 2022. L’Italia contribuirà con 3,5 miliardi, in aumento del 13% rispetto al passato. È un segnale forte in un momento in cui la corsa allo spazio non è più solo una questione scientifica, ma anche strategica ed economica. Lo ha ribadito il direttore Aschbacher, ricordando che lo spazio è oggi un settore cruciale per la sicurezza, l’economia e la tecnologia globale.

uomo torna sulla luna
Artemis è il programma della Nasa che punta a riportare gli esseri umani sulla Luna, oltre cinquant’anni dopo le missioni Apollo

Nel cinquantesimo anniversario dell’Esa, l’Europa riconquista un ruolo centrale e guarda di nuovo alla Luna. E questa volta, a portare il tricolore nello spazio potrebbe essere uno dei nostri astronauti. L’attesa per conoscere il nome è solo all’inizio. Ma la certezza è una: l’Italia si prepara a tornare dove nessuno è ancora tornato da più di mezzo secolo. E il nuovo viaggio lunare, questa volta, parlerà anche italiano.