L’inverno ha deciso di prendersi la scena in anticipo. Dopo giorni già segnati da freddo e vento, il weekend in arrivo confermerà una svolta decisa verso condizioni tipicamente invernali, con un peggioramento che inizierà a farsi sentire già da oggi, venerdì 28 novembre 2025. Le temperature continueranno a scendere, le precipitazioni diventeranno più diffuse e la neve potrebbe spingersi fino alle colline, soprattutto al Centro Italia.
Tra oggi e domani – sabato 29 novembre 2025 – l’abbassamento termico sarà determinante: sui rilievi appenninici del Centro le nevicate interesseranno inizialmente le quote sopra i 1100-1200 metri, mentre al Sud sarà necessario salire fino ai 1400 metri. Nel corso delle ore, tuttavia, la quota neve tenderà a calare, con la possibilità di vedere le prime imbiancate anche su colline marchigiane, abruzzesi e molisane. Il sabato offrirà una pausa relativa del maltempo, con cieli più sereni soprattutto al Centro-Nord, ma l’aria resterà frizzante e i venti settentrionali renderanno difficile un rialzo delle temperature. Sarà un sole “freddo”, con la sensazione che l’inverno abbia messo le radici.
Le previsioni del weekend
Domenica 30 novembre segnerà un nuovo cambio di passo. Una perturbazione in arrivo dall’Atlantico porterà un peggioramento del tempo a partire dalle regioni nord-occidentali: piogge e rovesci raggiungeranno Piemonte, Liguria ed Emilia, con neve sulle Alpi e Prealpi centro-occidentali intorno ai 1000 metri. In serata potrebbe nevicare già a 600-700 metri. Il maltempo scenderà poi lungo il versante tirrenico, coinvolgendo Toscana e Lazio e puntando verso il Nord-Est. Più riparate, almeno inizialmente, le regioni adriatiche e il Sud, dove però non si escludono annuvolamenti e rovesci isolati, specie tra Sicilia nordorientale e Calabria.

Le temperature mostreranno differenze marcate: al Nord e in alcune zone interne del Centro si noterà un aumento delle minime, mentre sulle regioni adriatiche e sulla Basilicata sono previsti nuovi cali. Le massime diminuiranno soprattutto al Nord-Ovest e in Toscana, rimanendo stazionarie o in leggero aumento altrove. I venti soffieranno con decisione: bora e grecale saranno protagonisti sull’Adriatico e sulla dorsale appenninica, mentre sulle coste tirreniche si farà sentire una ventilazione meridionale. Tutti i mari risulteranno poco mossi o mossi.
Le previsioni per l’inizio della prossima settimana
Anche l’inizio della prossima settimana non offrirà tregua: lunedì 1° dicembre il cielo sarà coperto su gran parte del Paese con piogge diffuse al Centro-Nord e sulla Sardegna occidentale.
Martedì 2 dicembre il peggioramento tornerà ad accentuarsi al Nord con nuove precipitazioni, soprattutto su Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Liguria. Mercoledì 3 e giovedì 4 dicembre 2025 l’instabilità si estenderà progressivamente verso Sud, con piogge diffuse e rovesci sparsi.
Un inverno precoce
Lo scenario è quello di un inverno eccezionalmente precoce. Solo un anno fa le massime raggiungevano i 15°C al Nord, 20°C al Centro e addirittura 25°C al Sud; oggi l’Italia vive condizioni opposte, con valori fino a 8-10°C sotto la media stagionale. La causa è una nuova irruzione di aria polare proveniente dal Baltico, convogliata verso la Penisola attraverso la Porta della Bora, responsabile di un ulteriore calo termico e di venti intensi lungo il versante adriatico. Le gelate in Pianura Padana sono ormai diffuse e gli Appennini, da Nord a Sud, mostrano un aspetto pienamente invernale.
In queste ore, il maltempo è già in atto con fenomeni intensi soprattutto tra Marche, Abruzzo e Molise. Sui Sibillini sono stati registrati fino a 50 centimetri di neve fresca intorno ai 1500 metri, con raffiche di vento che hanno toccato i 70 km/h e nevicate che in alcuni momenti sono scese fino agli 800 metri. Anche sull’Appennino tosco-emiliano gli accumuli superano i 30 centimetri, con limite neve intorno ai 700 metri. I venti restano molto forti: bora oltre gli 80 km/h sul Triestino, 70 km/h sulla Romagna, fino a 90 km/h sulle dorsali appenniniche.

Il Nord, pur più soleggiato, vive giornate rigide con gelate diffuse in pianura e valori estremamente bassi in quota: in Alto Adige si registrano -12/-14°C a 1000 metri, mentre sul Monte Rosa si scende fino a -24°C. Il freddo, amplificato dall’effetto wind chill, rende la sensazione di gelo ancora più pungente.
L’Italia si prepara dunque a un weekend dal volto pienamente invernale. Neve, vento e freddo anticipano scenari che ricordano un “Bianco Natale”, arrivato con un mese d’anticipo. Le montagne già mostrano estesi manti nevosi e tutto lascia pensare che la stagione fredda sia entrata in scena per restare.