LA FIGURA DEL SUPERVISOR

Si legge e si dialoga con Virgilio AI: il libro di Filippo Poletti presenta a medici, avvocati, notai e commercialisti l’intelligenza artificiale

A poche settimane dalla legge sull’AI la guida di 70 esperti di innovazione, AgID e presidenti degli Ordini: grazie a "Supervisor, i professionisti dell’AI" è possibile dialogare per iscritto o vocalmente con l’Assistente AI

Si legge e si dialoga con Virgilio AI: il libro di Filippo Poletti presenta a medici, avvocati, notai e commercialisti l’intelligenza artificiale

“Sono un medico: cosa posso fare con l’intelligenza artificiale?”, “Quali sono i punti di forza dell’AI per lo psicologo?”, “Come posso utilizzare l’AI da commercialista?”, “Cosa fa l’AI per l’avvocato?”, “Quali sono i vantaggi dell’AI per i notai?”.

È la nuova esperienza di lettura interattiva per la saggistica resa possibile dall’AI e presentata nel libro “Supervisor, i professionisti dell’AI”, disponibile a poche settimane dall’entrata in vigore della legge italiana sull’intelligenza artificiale: autore è il giornalista Filippo Poletti a colloquio con tante voci autorevoli. Destinatari sono i medici, gli psicologi, gli infermieri, i commercialisti, i consulenti del lavoro, gli avvocati, i notai, gli architetti e gli esperti di comunicazione. 

“Questa guida sull’AI mette a disposizione dei lettori Virgilio AI, l’Assistente AI basato sul recupero avanzato delle informazioni e diversi modelli linguistici generativi: Virgilio AI non è un “bigino”, ma un vero e proprio “saggio” con cui dialogare. Virgilio AI, infatti, è un assistente cognitivo che unisce la memoria viva e dinamica dei sistemi di ricerca alla capacità di ragionamento e comunicazione di ChatGPT, DeepSeek, Gemini e Voyage AI – spiega Poletti, LinkedIn Top Voice con executive MBA conseguito presso la business school del Politecnico di Milano –. Virgilio AI è accessibile gratuitamente dallo smartphone inquadrando il QR code presente nella prima pagina del libro: risponde per iscritto o vocalmente alle domande fatte sui contenuti del volume in 35 lingue, dall’italiano al cinese, all’hindi, allo spagnolo, all’arabo e al francese, selezionabili nel menù di navigazione”.

La figura del Supervisor dell’AI

Le due grandi sfide dei professionisti ai tempi dell’intelligenza artificiale sono come approcciare l’AI e come usare l’AI: è in questo contesto che emerge la nuova figura del “supervisor” che non si limita a utilizzare l’AI, ma la orchestra e supervisiona. Il professionista evolve da esecutore di compiti a orchestratore di intelligenze, sia umane che artificiali.

“Oggi, negli studi professionali, la delega si concretizza nei “prompt” – racconta Poletti –. Definire questi in modo chiaro e strutturato è la chiave per ottenere risultati concreti e affidabili. La pratica della delega si è estesa, dunque, dai collaboratori umani a quelli digitali”.

“Il medico di base, ad esempio – prosegue Poletti – può affidare all’AI il compito di prendere appunti durante la visita o di gestire le chiamate dirette allo studio, ordinando le richieste dei pazienti; il commercialista può liberarsi dalle attività ripetitive, trasformandosi da certificatore dei dati storici ad analista strategico in ambito fiscale e contabile; l’avvocato può richiedere all’AI pareri e informazioni, ricevendo in risposta anche l’elenco delle fonti per ulteriori approfondimenti; l’architetto può visualizzare i rendering dei progetti più rapidamente e comunicare con i clienti in modo asincrono. Per non dire del comunicatore, che può ricorrere a sistemi di fact-checking basati sull’AI o creare agevolmente contenuti audiovisivi in più formati”.

La riorganizzazione delle attività e l’agentività

Le parole chiave della rivoluzione in atto negli studi professionali sono due: la riorganizzazione delle attività con l’AI e l’integrazione dell’intelligenza umana e di quella artificiale. Se l’ingegneria gestionale e l’informatica supportano la riprogettazione dei flussi di lavoro, la riuscita della collaborazione tra i professionisti e le macchine dipende da competenze trasversali, oltre che tecniche: a loro spetta il compito dell’“agentività”, intesa come la capacità di far accadere le cose.

70 esperti sull’AI

Introdotto da Roberto Navigli, professore di natural language processing alla Sapienza di Roma, ideatore del large language model Minerva e uno dei massimi esperti di intelligenza artificiale, il volume presenta in apertura le riflessioni di Mario Nobile, direttore generale dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), designata dalla legge nazionale sull’AI come l’Autorità di sviluppo e monitoraggio dell’intelligenza artificiale. 

Assieme a loro sono presenti le analisi delle società di consulenza Bain, Deloitte ed EY, di docenti universitari del Politecnico di Milano, dell’Università Cattolica con l’Humane Technology Lab e dell’Università Statale di Milano, e di esperti di trasformazione digitale, coach e manager. 

Ampio spazio è riservato a 18 casi pratici di sviluppo dell’AI e alle interviste ai presidenti nazionali dei rispettivi Ordini professionali: Filippo Anelli per i medici, Maria Antonietta Gulino per gli psicologi, Barbara Mangiacavalli per le professioni infermieristiche, Elbano de Nuccio per i commercialisti, Rosario De Luca per i consulenti del lavoro, Francesco Greco con Antonino La Lumia da Milano per gli avvocati, Vito Pace per i notai, Massimo Crusi per gli architetti e Carlo Bartoli per i giornalisti. 

“Grazie a Virgilio AI i professionisti possono interagire con gli esperti presenti nel libro “Supervisor, i professionisti dell’AI” – conclude Poletti –, estraendo, combinando e sintetizzando le informazioni. È un cambio di paradigma nell’ambito della saggistica, che segna il passaggio verso sistemi di intelligenza artificiale utili, affidabili e capaci di collaborare con le persone in modo attivo”.