La tensione non si placa dopo la morte di Raffaele Marianella, l’autista del bus dei tifosi del Pistoia Basket ucciso durante un assalto degli ultras del Rieti lo scorso 19 ottobre.
Arrivano le minacce ai testimoni che hanno portato all’arresto dei presunti responsabili del dramma.
“Nascondetevi infami, sappiamo chi siete”
Sui cancelli del PalaSojourner, dove si era tenuta la partita, nella giornata di venerdì 24 ottobre 2025, è apparso uno striscione con una frase orribile.
“Nascondetevi infami, sappiamo chi siete”.
Il messaggio sarebbe rivolto ai testimoni che hanno contribuito a identificare i tre ultras arrestati con l’accusa di omicidio colposo volontario – Kevin Pellecchia, Manuel Fortuna e Alessandro Barberini – appartenenti alla Curva Terminillo, ambiente noto per la presenza di elementi dell’estrema destra.

Minacce ai testimoni dell’assalto al bus
Trai testimoni fondamentali, anche un minorenne che avrebbe indicato i nomi di chi avrebbe partecipato alla sassaiola di Contigliano, culminata nella morte di Marianella.
“Non dobbiamo sottovalutare lo striscione, ma era un atto che purtroppo ci aspettavamo – ha dichiarato il questore di Rieti, Pasquale Fiocco – La situazione resta sotto controllo e la vigilanza sarà altissima”.
Il messaggio intimidatorio ha scosso ulteriormente la comunità reatina, già profondamente segnata.
“È l’ennesimo tentativo di ferire una città già colpita e indignata per l’inaccettabile uccisione di Raffaele Marianella”, ha commentato la vicesindaca Chiara Mesichelli, condannando duramente il gesto.
Continuano le indagini sull’uccisione dell’autista
Le forze dell’ordine hanno già effettuato nuove perquisizioni nella sede del gruppo ultras e stanno indagando su un possibile quarto partecipante all’assalto.
Decisa anche la presa di posizione della società cestistica reatina, che ha espresso sdegno e dolore per un gesto intimidatorio che offende non solo i testimoni ma anche lo sport e la città intera.
“Non accettiamo che una vicenda già così tragica generi altro odio. La nostra è una società fondata sui valori dello sport e del rispetto. Chiediamo che Rieti si unisca contro questa spirale di violenza”, ha dichiarato in un comunicato la dirigenza del Real Sebastiani Rieti.
Assalto neofascista in una scuola di Genova
Ma le tensioni dei violenti di estrema destra non si fermano al basket reatino.
Nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 ottobre 2025, un gruppo di vandali neofascisti ha fatto irruzione nel liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Genova, occupato dagli studenti.
Armati di spranghe e aste metalliche, hanno devastato aule e corridoi gridando “Viva il Duce” e imbrattando i muri con svastiche e simboli fascisti.