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Oggi i dazi di Trump, Salvini: "Vendicarsi e aprire guerre come dice Von der Leyen non è intelligente"

L'opposizione: "Governo troppo remissivo, sono in pericolo famiglie e aziende"

Oggi i dazi di Trump, Salvini: "Vendicarsi e aprire guerre come dice Von der Leyen non è intelligente"
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È arrivato il tanto atteso, solo da Trump, giorno cruciale per le relazioni commerciali tra Stati Uniti e gli altri Paesi. Il giorno, mercoledì 2 aprile 2025, in cui verranno annunciati i temuti dazi.

Il provvedimento, che prevede conseguenze pesanti anche per l'Europa, verrà spiegato dal presidente alle 22 di stasera (16 ora locale negli Usa). L'Ue ha dichiarato che ci potrebbero essere rappresaglie e scoppia il dibattito politico pure in Italia.

Scattano oggi i dazi di Trump

Trump ha dichiarato di voler essere "molto gentile" con i suoi partner commerciali che si sarebbero sempre approfittati degli Stati Uniti. Suona un po' come una minaccia.

E infatti i dazi in procinto di essere svelati si aggiungono a quelli già previsti sulle auto importate che entreranno in vigore domani e quelli sull'alluminio che potrebbero colpire in maniera diretta la nostra economia europea con effetti devastanti per aziende e famiglie.

Tra le opzioni sul tavolo, secondo alcune fonti della Casa Bianca, potrebbe esserci l’introduzione di un dazio fisso del 20% su tutte le importazioni.

La dura risposta dell'Ue

La risposta dell’Unione Europea non si è fatta attendere. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha dichiarato che l’Europa è pronta a una rappresaglia.

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Ursula von der Leyen

"Questo scontro non è nell'interesse di nessuno. Quella tra l'Ue e gli Usa è la relazione commerciale più prospera al mondo e staremmo tutti meglio se potessimo trovare una soluzione costruttiva. Ma deve essere chiaro, l'Europa non ha iniziato questo scontro".

La leader europea non ha nascosto la possibilità di una dura risposta. Nel mirino c'è il Big Tech americano, i colossi della tecnologia che "pagano poco per l’uso delle nostre infrastrutture". E nel frattempo si cercano altri accordi, forse anche con la Cina.

Salvini: "Nessuna guerra o vendetta"

La decisione di von der Leyen sui contro dazi fa però discutere la politica italiana. Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e vicepremier italiano, ha criticato la retorica di "vendetta" usata dalla presidente della Commissione europea.

Il leader della Lega Matteo Salvini ieri sul palco durante il suo intervento
Matteo Salvini

"Aprire guerre commerciali con gli Stati Uniti è una scelta infelice, non fa l'interesse di nessuno. I dazi degli Stati Uniti sui prodotti europei ci sono da anni e non sono stati inventati da Trump. Bisogna ragionare, mettersi a un tavolo, non fare guerre o vendicarsi", ha affermato il leader del Carroccio.

L'altro vicepremier Antonio Tajani ha invece ribadito che l'Italia non può agire da sola e che la risposta ai dazi è una competenza dell'Unione Europea, ma bisogna comunque mantenere buoni rapporti con gli Usa. Prosegue quindi lo scontro di vedute tra i partiti di governo Lega e Forza Italia.

Le critiche dell'opposizione

Più compatta la reazione di condanna all'atteggiamento del governo da parte delle opposizioni. Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha accusato l’esecutivo di avere la sindrome di Stoccolma, quella degli ostaggi che subiscono il fascino dei rapinatori.

Il segretario del Pd Elly Schlein
Elly Schlein

"L’Italia, pur di non entrare in contrasto con gli Usa, sembra accettare passivamente le sue politiche economiche. Meloni non ha il coraggio di criticare Trump, ma critica l’Unione Europea che cerca di trovare una risposta comune".

Anche Vinicio Peluffo, capogruppo del Pd alla Commissione Attività Produttive della Camera, ha chiesto una posizione più ferma da parte del governo che accusa di essere remissivo nella difesa dell’economia italiana.

Meloni resta ottimista

Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra ha attaccato Trump perché ha chiamato gli europei, e quindi anche gli italiani, "parassiti" e per l'intenzione di trasferire le nostre aziende negli Stati Uniti.

Nel mezzo di queste discussioni politiche, resta il dato economico. L'Italia, una delle economie più orientate all'export d'Europa, rischia di essere tra i paesi più colpiti dai dazi imposti dagli Stati Uniti. E Meloni? La presidente del Consiglio sembra ancora ottimista riguardo alla possibilità di negoziare con Trump una volta che siano chiari i dettagli dei dazi.

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