Arrivano le addizionali

Stipendio a marzo più basso con le addizionali Irpef: come calcolare quanto si perde in busta paga

Busta paga più "magra" rispetto a febbraio con grosse differenze sia per la città di residenza che per lo stipendio

Stipendio a marzo più basso con le addizionali Irpef: come calcolare quanto si perde in busta paga
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Lo stipendio di marzo sarà più basso per (quasi) tutti. Non è una novità, in realtà, perché con il terzo mese dell'anno inizieremo a trovarci in busta paga le addizionali Irpef comunali e regionali. Ma di quanto scende il netto? E come calcolarlo?

Stipendio a marzo più basso con le addizionali Irpef

Nel mese di marzo come sempre vengono applicate le trattenute per le addizionali comunali e regionali, che si sommano all’Irpef che già abbiamo tutti i mesi. In concreto, ci troveremo uno stipendio netto più "magro" rispetto a febbraio, con differenze fra città e città.

Ogni Comune infatti ha un margine di scelta sull'Irpef locale (e c'è poco meno di un centinaio di Municipi in tutta Italia dove questa tassa non c'è), potendo scegliere un'aliquota che va dallo 0,2 allo 0,8% (c'è poi qualche eccezione, come Roma, che applica lo 0,9%).

All'Irpef comunale viene aggiunta anche quella regionale, con il seguente meccanismo:

  • l’addizionale regionale viene trattenuta in saldo rispetto all’anno precedente sul periodo gennaio-novembre;
  • l’addizionale comunale viene trattenuta in saldo rispetto all’anno precedente nel periodo gennaio-novembre, ma anche in acconto per l’anno in corso sul periodo marzo-novembre.

Il cedolino di marzo riporterà dunque sia il saldo del 2024 sia l'acconto per il 2025. Un doppio intervento che dunque farà "dimagrire" la busta paga.

Chi non avrà lo stipendio più basso a marzo

Oltre a coloro che risiedono nei pochi Comuni senza Irpef locale, ci sono anche le soglie di esenzione, anche queste scelte dalle Amministrazioni locale. Per fare qualche esempio, a Milano la soglia è di 23.000 euro, a Roma di 14.000.

Per chi rientra nelle fasce di esenzione, dunque, non cambierà nulla in busta paga.

Come calcolare quanto sarà più basso lo stipendio

Impossibile dare una cifra che vale per tutti, perché come detto la trattenuta varia a seconda dell'aliquota della vostra città e dello stipendio.

Giusto per fare un esempio, però, prendiamo il caso di Milano, dove esiste un'aliquota unica (in altri Comuni invece sono progressive) e una soglia di esenzione pari a 23.000 euro. Ipotizziamo un imponibile pari a 50.000 euro lordi annui. La sua situazione con una addizionale comunale dello 0,8% (pari a 400 euro) sarebbe la seguente:

  • il 30%, pari a circa 13 euro al mese, in acconto sul periodo marzo-novembre;
  • il 70%, pari a circa 26 euro al mese, in saldo sul periodo gennaio-novembre.

Lo stesso ragionamento viene applicato su ogni Comune.

Per capire dunque quanto vi cambierà in busta paga, basta sapere quanto è l'Irpef nel vostro Comune e fare un calcolo con l'imponibile annuo.

Clicca qui per scoprire a quanto ammonta l'Irpef nel tuo Comune.

Lo stesso ragionamento si applica anche sulle pensioni.

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