I dieci anni da presidente di Mattarella: ha affrontato 3 crisi e fatto nascere 5 governi
È stato il più votato di sempre dopo Pertini. Dal Covid alla vittoria azzurra agli Europei: i momenti iconici
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A 83 anni, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella taglia il traguardo di dieci anni al Quirinale. Eletto per la prima volta il 31 gennaio 2015 e riconfermato il 29 gennaio 2022, il Presidente ha affrontato momenti di crisi politica, emergenze sanitarie e simboli di rinascita nazionale diventando una figura amata e rispettata da tutti gli italiani.
Mattarella il secondo presidente più votato
Mattarella è stato il secondo presidente più votato della storia repubblicana dopo Sandro Pertini e, fin dall'insediamento, ha interpretato il suo ruolo come quello di un arbitro imparziale sempre pronto a intervenire in nome della nostra Costituzione.
Una figura stabile e solida che ha saputo anche sacrificarsi per il bene del Paese come quando, nonostante avesse detto a più riprese che non avrebbe fatto un secondo mandato, ha accettato di diventare nuovamente presidente.
Le crisi di governo e il Covid
In questi dieci anni, ha affrontato tre crisi di governo cruciali: la caduta del governo Conte I nel 2019, quella del Conte II nel 2021 a cui è seguita la decisione autonoma di affidare l'incarico a una figura di spicco come Mario Draghi e quella del 2022 che ha poi portato all'elezione di Giorgia Meloni. Oltre all'ultimo esecutivo, con lui sono nati altri quattro governi
Grazie alla sua sobrietà e umanità, si è guadagnato la fiducia e la simpatia degli italiani. Il suo ruolo si è consolidato anche nei momenti più difficili come la pandemia da Covid-19. Fondamentale fu il suo sostegno alle misure di contenimento e alla campagna vaccinale.
Alcuni momenti sono rimasti impressi nella memoria collettiva come quando, complici le chiusure del lockdown, si era giustificato per i capelli spettinati strappando un sorriso in una conversazione con il suo segretario: "Eh Giovanni, non vado dal barbiere neanche io".
Indimenticabile anche l'immagine di Mattarella mentre si vaccina in coda con i cittadini allo Spallanzani.
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Antifascista convinto: "Ora e sempre resistenza"
Anche nel ricordo storico Mattarella ha segnato la sua impronta ribadendo sempre di essere antifascista. Il primo atto del suo settennato nel 2015 è stato quello quello di visitare le Fosse Ardeatine. Il suo messaggio in questo è stato chiaro dall'inizio, ha sempre chiuso le porte a qualsiasi forma di nostalgia.
Anche quando nel 2023, a pochi mesi dalla formazione governo di destra targato Meloni, aveva affermato a Cuneo: "Ora e sempre Resistenza".
Che dire poi del suo ruolo chiave nella politica estera. Senza dubbi, ha ancorato l'Italia all'Europa mediando nei rapporti tra i leader come nel caso delle tensioni tra Emmanuel Macron e Giorgia Meloni. La sua posizione europeista era emersa anche nel 2018 quando si oppose alla nomina di Paolo Savona, euroscettico, come ministro dell'Economia nel governo giallo-verde.
L'esultanza dopo la vittoria degli Europei
Ma sono molte le ragioni per cui Mattarella è diventato una vera e propria icona. Un'immagine che tanti italiani non si scorderanno è quella della sua gioia nella partecipazione alla finale degli Europei di Calcio nel 2021 nello stadio di Wembley.
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La sua esultanza per la storica vittoria dell'Italia contro l'Inghilterra ha rappresentato la felicità di un popolo intero. Ma in generale, il nostro presidente ha sempre mostrato attenzione agli sport accogliendo al Quirinale atleti di ogni disciplina. Nel 2024 ha invitato anche gli atleti arrivati quarti alle Olimpiadi, un gesto di grande sportività e riconoscenza.
Il primo presidente al Festival di Sanremo
Nel 2023, accompagnato dalla figlia Laura come in tutte le occasioni più importanti, è stato anche il primo presidente della Repubblica a presenziare al Festival di Sanremo riconoscendone il valore culturale e popolare.
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Attraverso scelte ferme e un costante impegno a favore degli italiani, Sergio Mattarella si conferma uno dei presidenti più amati della Repubblica.
Con il suo stile sobrio, la sua fermezza istituzionale e la sua vicinanza ai cittadini, ha lasciato e continua a lasciare dopo dieci anni un segno indelebile nella storia del Paese.
MATTARELLA....ne carne ne pesce...sa ' di nulla.