Da Fincantieri a Sace a Leonardo: chi beneficerà degli accordi con l'Arabia stipulati oggi da Meloni
In prima linea Leonardo, multinazionale di aerospazio, difesa e sicurezza
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Contratti per 10 miliardi di euro: stipulate collaborazioni strategiche in settori chiave oggi durante la missione in Medio Oriente della premier Meloni.
Chi beneficerà degli accordi con l'Arabia
Meloni ha incontrato il principe ereditario e primo ministro Mohammad Bin Salman Al Saud segnando l'inizio di una "nuova era" nei rapporti tra Italia e Arabia Saudita.
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Ma quali aziende italiane ne beneficeranno, in particolare?
In prima linea c'è Leonardo, la multinazionale di aerospazio, difesa e sicurezza che dall'Arabia Saudita porta a casa un memorandum che favorirà la collaborazione industriale con gli arabi nei sistemi di combattimento aereo e in ambito elicotteristico.
Bottino anche per Fincantieri, con accordi che riguardano i cantieri per costruire imbarcazioni e la cybersicurezza applicata alle navi.
In primavera muoverà i primi passi Pneumatici, una nuova fabbrica al 25% di Pirelli, mentre Snam avvia un cammino con l'impresa saudita Aquapower per creare una catena di fornitura di idrogeno verde anche per l'Europa.
Centrale il ruolo di Sace, il gruppo assicurativo finanziario controllato dal Tesoro, che aiuta le aziende italiane ad affermarsi all'estero (entra nella partita araba estendendo le sue garanzie a 3 miliardi di finanziamenti, erogati da 9 banche internazionali, a favore di imprese italiane che investiranno in terra araba).