Situazione insostenibile

Emergenza rifiuti in Calabria: le strade diventano discariche a cielo aperto

Le centinaia di tonnellate di rifiuti abbandonate in aree di prossimità vicino a case, edifici pubblici, parcheggi sono diventate una delle principali fonti di inquinamento per l'ambiente.

Emergenza rifiuti in Calabria: le strade diventano discariche a cielo aperto
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Bottiglie di plastica, scatoloni, buste, vetro, bicchieri, scarpe, lattine, pneumatici: sono questi alcuni dei tipi di rifiuti che si possono notare ai bordi delle tante strade comunali e statali della Calabria, diventate ormai vere e proprie discariche a cielo aperto.

La posizione del sindaco di Scalea

Una settimana fa, il sindaco di Scalea, Giacomo Perrotta, ha reso noto di avere scritto a varie autorità, tra cui la presidenza del Consiglio dei ministri e la presidenza della Regione Calabria, chiedendo che "vengano attuati interventi urgenti per risolvere l'emergenza rifiuti, anche con l'eventuale impiego dell'Esercito".

Situazione insostenibile

Gettare rifiuti lungo le strade è, da tempo, un'azione consolidata in tutto lo stivale ma, in Calabria, assume forme sempre più preoccupanti, in particolare nel periodo estivo quando aumentano esponenzialmente gli incendi dolosi.

Le centinaia di tonnellate di rifiuti abbandonate in aree di prossimità vicino a case, edifici pubblici, parcheggi sono diventate una delle principali fonti di inquinamento per l'ambiente, soprattutto se dati alle fiamme. Pensiamo alla plastica che quando viene a contatto con il fuoco, rilascia nell'aria la diossina. Quest'ultima è assai dannosa per la salute dell'uomo.

L'assalto alla bellezza

I rifiuti che finiscono nelle banchine delle strade, nei boschi, nei fiumi oltre ad essere, come dicevamo, una fonte di inquinamento, sono un vero "assalto alla bellezza" di qualunque territorio. La Calabria, ha bellissimi paesaggi che quotidianamente devono fare i conti con la  bruttezza della spazzatura portata dagli incivili.

Provvedimento temporaneo

Intanto per far fronte all'emergenza rifiuti, il presidente della Regione Calabria facente funzioni, Nino Spirlì, ha firmato a metà luglio, un "provvedimento tampone" che dispone i trasferimenti "di rifiuti pericolosi e non”,  in località Colombra nel Comune di Crotone, fino al 30 settembre. Su questo proposito sono coinvolte anche le province di Catanzaro, Cosenza, Vibo e Reggio.

L'ordinanza

Nel provvedimento viene ordinato "alla società Sovreco spa di accettare nella discarica “per rifiuti pericolosi e non”, sita in località Colombra nel Comune di Crotone, autorizzata all’esercizio con il decreto del dirigente generale della Regione Calabria n. 17770 del 13 novembre 2008 e successive modifiche e integrazioni, i rifiuti non pericolosi codici eer 19.12.12, 19.05.03 e 19.05.01 prodotti dagli impianti di trattamento regionali pubblici e privati al servizio del circuito pubblico, sino a un quantitativo massimo di 600 tonnellate al giorno, con durata fissata al 30 settembre 2021; alla società Sovreco spa è riconosciuta la tariffa massima di conferimento pari a 180 euro per tonnellata di rifiuto, oltre ecotassa, stabilita sulla base di prezzi di mercato praticati per l’operazione di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi".

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