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"è troppo poco"

Dopo un litigio per ripicca uccise a colpi di forcone il cane della fidanzata, dopo 7 anni arriva la condanna

L'incredibile violenza si era realizzata durante un concorso ippico nel 2014: il 39enne aveva preso a forconate la povera cagnolina, poi le aveva dato fuoco.

Dopo un litigio per ripicca uccise a colpi di forcone il cane della fidanzata, dopo 7 anni arriva la condanna
Glocal news 20 Settembre 2021 ore 12:38

Aveva ucciso a colpi di forcone il cane dell'allora fidanzata, con cui aveva litigato nel pomeriggio: ora un 39enne è stato condannato a sei mesi di carcere per l'incredibile violenza perpetrata nei confronti dell'animale (e della donna).

Uccise a colpi di forcone il cane dell'ex fidanzata

Aveva litigato con la fidanzata e, per fargliela pagare, aveva deciso di rapire il suo cane, ucciderlo a colpi di forcone, gettarlo in un sacco e dargli fuoco. Forse per evitare che il povero l’animale, un Jack Russell Terrier di nome Gina, potesse sopravvivere, oppure come ulteriore gesto di sfregio nei confronti della ragazza.

Ad essere condannato a sei mesi di reclusione dal tribunale di Rimini è stato Giovanni Oberti, cavaliere di 39 anni residente a Osio Sotto (Bg). L’episodio risale all’agosto del 2014, mese in cui la coppia di cavalieri si trovava a San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini, per partecipare a un concorso ippico.

Nell’occasione la fidanzata aveva discusso con il trentanovenne ed era andata a dormire nel van nel quale si alloggia durante le trasferte. Al mattino però non aveva trovato né il fidanzato né la cagnolina Gina.

Spaventata aveva chiesto spiegazioni all’uomo che le avrebbe detto di cercarselo da sola. Ancora più allarmata, aiutata dagli organizzatori del concorso, la giovane aveva iniziato la disperata ricerca dell'animale, trovando il corpo di Gina martoriato e in fin di vita. L'uomo l'aveva ferita a morte a colpi di forcone prima di infilarla in un sacco di plastica e darle fuoco. Dopo ore di agonica la povera Gina aveva smesso di combattere per sopravvivere, morendo.

Insoddisfatta la Lega Nazionale per la Difesa del Cane

La condanna c'è, ma sei mesi di carcere non sono sufficienti per la violenza inaudita realizzata dal 39enne condannato per quanto fatto: la Lega Nazionale per la Difesa del cane non è soddisfatta:

“Non era quello che volevamo, una pena così blanda per una persona tanto pericolosa e che, per di più, ha a che fare con cavalli e altri animali. La crudeltà e la violenza di questo uomo si è scatenata allora verso la povera Gina ma, ma potrebbe riesplodere all’improvviso verso altre creature indifese” ha dichiarato la presidente nazionale LNDC Animal Protection Piera Rosati: “Purtroppo l’altra denuncia verso Oberti è stata ritirata”, continua Rosati, “per questo il giudice non ha potuto dare una pena più aspra a questo uomo tanto crudele. Oberti, sulla base di quanto stabilito dal giudice, ha dimostrato di essere una persona pericolosa che avrebbe meritato una condanna decisamente più dura ed esemplare.

Gina è morta tra terrore e atroci sofferenze nell’agosto 2014 durante un concorso ippico in corso a San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini. Ad ucciderla è stato Giovanni Oberti, cavaliere bergamasco e fidanzato della proprietaria della cagnolina.
LNDC Animal Protection è intervenuta sin da subito in questo caso tanto grave e ha combattuto fino alla fine per dare giustizia alla piccola Gina. Finalmente, dopo 7 anni di battaglie legali, Oberti è stato condannato a sei mesi di reclusione. Nulla in confronto al dolore che ha patito Gina, uccisa a colpi di forcone, per essere poi chiusa in un sacco dato alle fiamme."