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classic nudes

PornHub gioca con le opere d'arte dei grandi musei in chiave "hot", gli Uffizi diffidano

A gettare benzina sul fuoco Ilona Staller: "Alcuni dei porno migliori di tutti i tempi non sono su Pornhub. Si trovano in un museo".

PornHub gioca con le opere d'arte dei grandi musei in chiave "hot", gli Uffizi diffidano
Attualità 20 Luglio 2021 ore 12:24

Sacro contro profano? Non proprio, all'origine della minaccia di diffida che i blasonati Uffizi fiorentini hanno rivolto al meno prestigioso, ma assai frequentato, colosso dell'intrattenimento a luci rosse PornHub ci sarebbe una questione di diritti di immagine non onorati. Certo √® che il caso sta suscitando curiosit√†, soprattutto in virt√Ļ della natura delle parti in causa.


Uffizi verso la diffida a Pornhub

A gettare benzina sul fuoco è Ilona Staller, pornodiva nota al grande pubblico come "Cicciolina".

"Alcuni dei porno migliori di tutti i tempi non sono su Pornhub. Si trovano in un museo".

Proprio a lei l'onore di introdurre Classic Nudes, il progetto di PornHub che punta a portare i suoi utenti in alcuni dei musei d‚Äôarte pi√Ļ famosi al mondo, in chiave bollente. L'intento √®¬†di raccontare la pornografia nella storia dell‚Äôarte attraverso varie forme, mediante un apposito canale di PornHub vengono pubblicati video porno ispirati a opere d‚Äôarte, ma si possono anche trovare spiegazioni di opere e audio guide lette dalla pornostar Asa Akira.

Il problema, però, sarebbe legato al fatto che nessuno avrebbe chiesto a suddetti musei il consenso per utilizzare il loro nome e le loro opere. E nella rosa delle struttre coinvolte non figurano esclusivamente gli Uffizi, ma anche il Louvre e il Museo d’Orsay di Parigi, il Prado di Madrid e la National Gallery di Londra.

Questioni etiche

Oltre ai nodi relativi ai diritti - in Italia il codice dei beni culturali spiega che per usare a fini commerciali le immagini di un museo (opere comprese) è necessaria l'autorizzazione del museo stesso, che decide le modalità dell'utilizzo - vi è anche una questione etica e di immagine. Negli ultimi anni il portale di MindGeek è stato al centro di infuocate polemiche e cause legali proprio perché chiunque ha facoltà di aprirsi un canale sulla piattaforma e caricare video...in molti casi senza il consenso delle persone riprese. Sono state molte le donne che hanno fatto causa al colosso dopo aver scoperto di essere finite a loro insaputa nell'archivio del materiale fruibile liberamente da chiunque. Anche da qui la corsa dei musei per tutelare la propria immagine e dissociarsi dall'operazione.