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La scienza è anche divertente

IgNobel, i premi alle ricerche scientifiche bizzarre: la barba che protegge dai pugni in faccia, il sesso che fa bene al naso e i rinoceronti che è meglio trasportare a testa in giù

Assegnati gli IgNobel 2021: vere ricerche scientifiche con metodologie ortodosse...ma particolarmente curiose.

IgNobel, i premi alle ricerche scientifiche bizzarre: la barba che protegge dai pugni in faccia, il sesso che fa bene al naso e i rinoceronti che è meglio trasportare a testa in giù
Attualità 11 Settembre 2021 ore 09:46

La scienza è una cosa seria, ma ciò non le impedisce di essere anche bizzarra, creativa e divertente. A coglierne appieno i risvolti più curiosi è la rivista scientifica e umoristica statunitense Improbable Research che seleziona i vincitori del Premio IgNobel, assegnato alle conquiste scientifiche, tecniche e mediche più strane, per la metodologia di ricerca o per i risultati ottenuti: Marc Abrahams, editor della rivista è stato come sempre il mattatore dell’evento. Un esempio del tenori delle ricerche premiate? Nel 1995 l'Ig Nobel per la psicologia è stato assegnato a un gruppo di scienziati dell'Università Keio, in Giappone, per il loro successo nell'insegnare ai piccioni a distinguere tra i quadri di Picasso e quelli di Monet. Oppure i premiati della categoria economia dello scorso anni sono stati dei ricercatori che hanno cercato una relazione tra il benessere economico di una nazione e l'usanza del bacio alla francese. Vediamo dunque le chicche di questo 2021.

IgNobel 2021, la scienza bizzarra

Notevole la categoria "biologia", assegnata alla Svezia, grazie ai lavori di Susanne Schötz, autrice di diversi studi sul modo di comunicare felino e dell’interpretazione da parte umana. Premiata per:

"Avere analizzato variazioni nel modo di fare le fusa, cinguettare, chiacchierare, canticchiare, trillare, mormorare, miagolare, brontolare, squittire, sibilare, ululare, gemere, ringhiare e altri modi di comunicazione uomo-gatto”.

Ecologia: trionfo di Spagna e Iran con il loro studio sulle gomme da masticare sputate e appiccicate in giro per il mondo. Il loro merito:

“Avere utilizzato le analisi genetiche per identificare le differenti specie di batteri che si trovano nei mucchi di gomme da masticare appiccicate ai marciapiedi di diversi paesi”.

Chimica: il riconoscimento è andato a Jörg Wicker, Nicolas Krauter, Bettina Derstroff, Christof Stönner, Efstratios Bourtsoukidis, Achim Edtbauer, Jochen Wulf, Thomas Klüpfel, Stefan Kramer e Jonathan Williams per avere “analizzato chimicamente l’aria all’interno delle sale cinematografiche, per capire se gli odori prodotti dal pubblico possono segnalare in maniera affidabile i livelli di violenza, contenuti sessuali espliciti, comportamento antisociale, uso di droghe e linguaggio volgare nel film proiettato”.

Economia: vittoria di Pavlo Blavatskyy, per “aver scoperto che l’obesità dei politici di un Paese può essere un buon indicatore della corruzione locale”.

Medicina: Olcay Cem Bulut, Dare Oladokun, Burkard Lippert, e Ralph Hohenberger si sono chiesti se il sesso possa migliorare la funzione nasale, conclusione?

“Un rapporto sessuale con climax può migliorare la respirazione nasale nella stessa misura dell’applicazione di un decongestionante nasale per un massimo di 60 minuti in pazienti con ostruzione nasale”

Pace: ad aggiudicarsi il premio per la pace sono gli Usa:

“Per aver testato l’ipotesi che gli esseri umani abbiano iniziato a farsi crescere la barba per proteggersi dai pugni in faccia”.

Fisica e cinetica: l'Italia, in condivisione con Giappone, Svizzera e Olanda, si aggiudica l'ambito premio:

“Per aver condotto esperimenti per capire perché i pedoni non si scontrano costantemente con altri pedoni”.

Entomologia: viaggio nel passato, ripescato dagli anni Settanta il vincitore per il paper risalente a quarant’anni fa intitolato: “Un nuovo metodo di controllo degli scarafaggi nei sottomarini”.

Trasporti: notevole la ricerca internazionale che punta a rispondere a un quesito fondamentale: è più sicuro trasportare un rinoceronte in volo dritto o a testa in giù?

E se siete tentati di liquidare il tutto come un'immensa follia è bene sapere che c'è stato uno scienziato che ha vinto sia il premio Ig Nobel sia il premio Nobel. Si tratta di Andrej Gejm, che fu premiato con l'Ig Nobel nel 2000 (insieme a sir Michael Berry) per la loro dimostrazione della rana volante, derivante dalle ricerche sulla levitazione diamagnetica e nel 2010 vinse il Nobel per le proprie ricerche sul grafene.

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